Pepe: "Giocare nella Juventus è una grande responsabilità "
L'attaccante, durante la conferenza stampa a Varese, ha parlato del suo esordio nella squadra di Del Neri: "Se mi sono inserito bene è anche grazie al gruppo". E sulla sua rete contro il Lione a Cosenza: "E' stata una bellissima sensazione"
26 luglio, 2010
Simone Pepe durante la conferenza stampa a Varese (foto lp)
"Giocare nella Juventus, dove ci sono tanti campioni, fa aumentare le responsabilità ma è comunque un onore". Così Simone Pepe, attaccante bianconero, in conferenza stampa a Varese. "Se mi sono inserito bene è anche grazie al gruppo", aggiunge Pepe che poi parla della rete all'esordio con il Lione a Cosenza: "E' stata una bellissima sensazione. Le nostre potenzialità ? Siamo una buona squadra, poi vedremo partita dopo partita".
La Juve aspetta un contributo importante anche da un altro verdeoro. "Felipe Melo? Non lo conoscevo, l'ho visto allegro e simpatico, mi sembra un ragazzo che ama ridere e scherzare e la cosa mi fa piacere", dice Pepe che, con la maglia della Vecchia Signora, è pronto ad affrontare le responsabilità legate alla maglia di una big. "E' normale, quando si gioca in una squadra forte come la Juve, e poi nel modulo del mister sappiamo quanto siano importanti gli esterni", dice l'ex giocatore dell'Udinese. "Siamo in tanti in quel ruolo? Ottimo, la concorrenza è fondamentale: avendo tre competizioni non si può giocare sempre con gli stessi, quindi meglio per il mister, che avrà più scelta, e meglio per noi, che saremo stimolati per conquistare una maglia da titolari. Al momento non mi sento tale, se il mister riterrà opportuno farmi giocare, sarò a disposizione".
Giovedì la Juve debutterà nei preliminari di Europa League affrontando lo Shamrock a Dublino. "Vedremo i video e man mano conosceremo i nostri avversari", dice Pepe senza sbilanciarsi. Anche la Juve, del resto, è ancora un cantiere. "Il calcio d'agosto lascia un po' il tempo che trova. Alcune formazioni iniziano la preparazione prima, altre dopo e così nascono risultati particolari...". Inutile provare a disegnare una griglia di partenza in vista del campionato: "Non ci sono griglie, non è la Formula 1 -dice- Partiamo tutte allo stesso livello. L'Inter? E' un'ottima squadra, ma lo siamo anche noi e cercheremo di giocarcela alla pari".