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2° giornata 12 settembre 2010 |
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8° giornata 24 ottobre 2010 |
| Debutta Ibrahimovic, si gioca a Cesena. Il Milan non ha ritmo, viene messo sotto dalla grande corsa del Cesena. Giocano a centrocampo Gattuso, Ambrosini e Pirlo. In attacco tre punte, di fianco a Ibrahimovich ci sono Pato e Robinho. E’ una squadra improvvisata, Ibrahimovic sbaglia anche un rigore. Peggiori in campo Papastathopoulos e lo stesso Ibrahimovic. |
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Il Milan dà forza alla sua rimonta. Nelle prime quattro partite era rimasto staccato di 5 punti dall’Inter. Vince le quattro successive e recupera addirittura 7 punti. E’ cominciata l’epoca Benitez. E’ questa la giornata in cui il Milan acquista forza e coscienza di sè. Vince a Napoli, Ibrahimovic segna il suo terzo gol, Robinho il secondo consecutivo. E’ nato il nuovo Milan. |
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10° giornata 7 novembre 2010 |
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12° giornata 14 novembre 2010 |
| Si gioca a Bari. E’ la prima volta in cui resta fuori Pirlo, non gioca nemmeno Seedorf. Entrano in blocco i mediani, Gattuso-Ambrosini-Flamini, tutti insieme. Devono servire a supportare una squadra che mantiene ancora le tre punte. Ambrosini torna dopo 7 giornate di infortunio. Segnano molto proprio i mediani (Flamini e Ambrosini), più Pato. Il Milan vince 3 a 2. |
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Momento fondamentale, c’è il derby. Il Milan ci arriva dopo aver vinto 6 delle ultime 7 partite, ha però perso a Torino contro la Juventus. Allegri rinuncia alle tre punte, gioca con Gattuso-Ambrosini-Flamini più Seedorf trequartista, davanti sta fuori Pato. E’ un Milan all’italiana, molto pratico, vince con un rigore di Ibrahimovic. Ma è la svolta. Ora è in testa con il primo grande vantaggio: 5 punti sul Napoli, 6 su Juve e Inter, 7 sulla Roma. |
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15° giornata 5 dicembre 2010 |
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17°-24° giornata dal 19 dicembre 2010 al 6 febbraio 2011 |
| La partita è con il Brescia, finisce tre a zero, segnano Ibrahimovic. Boateng e Robinho, ma non è lì il senso della svolta. Accadono tatticamente dei cambiamenti che assumeranno sempre più importanza. Torna Pirlo ma solo per tre partite, esce Seedorf, entra Boateng dietro le punte, Pato è fuori per infortunio, si rivede Zambrotta al posto di Antonini. Tracce di vero Milan. |
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E’ il periodo peggiore del Milan, comincia con la sconfitta contro la Roma. Boateng sta fuori per dieci turni, Pirlo è infortunato, Ambrosini e Gattuso si infortunano a turno, anche Nesta è fuori. Resiste ai suoi livelli solo Ibrahimovic. In 8 partite il Milan prende solo 13 punti, l’Inter 21. Nel frattempo è infatti arrivato Leonardo, la sua rimonta è travolgente. |
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22° giornata 30 gennaio 2011 |
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27° giornata 27 febbraio 2011 |
| Altra mossa decisiva della società. Nel momento in cui la squadra è piena di problemi e sta perdendo punti, viene deciso l’acquisto dell’olandese Van Bommel dal Bayern Monaco. Si aggiunge a Cassano arrivato a inizio anno, ma con un’altra sostanza. Non può giocare in Champions, ma è l’uomo che Allegri cerca per giocare davanti alla difesa. Da quel momento il Milan smette praticamente di prendere gol, solo 6 nelle 13 partite successive in cui gioca l’olandese. |
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Arriva a San Siro il Napoli, è in piena rimonta, ma viene nettamente battuto. Tre a zero, gol di Boateng, Pato e Ibrahimovich su rigore. E’ l’ultimo gol segnato da Ibrahimovic, almeno fino a oggi. Su azione l’ultimo lo ha addirittura segnato al Catania il 30 gennaio scorso, cento giorni fa. |
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31° giornata 3 aprile 2011 |
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31°-35° giornata dal 3 aprile al primo maggio 2011 |
| C’è il derby, è un vero spareggio. L’Inter è arrivata a solo due punti e sembra più in forma. La partita arriva dopo una settimana di pausa dedicata alle nazionali. L’Inter ha mandato in giro nel mondo a giocare molti più giocatori. Tornano stanchi. Ma il Milan gioca la partita perfetta, si scatena Pato, Allegri non sbaglia niente, nasce l’assetto di centrocampo forse meglio assortito: Gattuso-Van Bommel-Seedorf-Boateng. Ibrahimovic sconta la seconda giornata di squalifica. Il Milan va a 5 punti di vantaggio. Non sarà più ripreso |
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E’ il miglior Milan, vince cinque partite di fila, segna dieci gol e ne subisce solo uno a Firenze. Ibrahimovic si fa di nuovo squalificare per offese a un guardalinee. Ma l’uomo del destino è Seedorf che in questo mese prende dovunque la squadra per mano. Una cifra tecnica davvero superiore. Lo aiuta il ritmo più calmo del campionato, ma la differenza che porta è decisiva. |
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