DOSSIER: Errori ed orrori arbitrali in Serie A

TIM CUP - Juve in finale, Milan eliminato ai supplementari - Siena-Napoli, così l'andata delle semifinali

NAPOLI-SIENA 2-0
10' aut. Vergassola, 30' Cavani

Il Napoli torna a volare, il San Paolo riprende a cantare. Una settimana dopo la grande amarezza di Stamford Bridge, coincisa con l’eliminazione dalla Champions per mano del Chelsea, gli azzurri si riscattano: battono il Siena 2-0, rovesciando il 2-1 dell’andata, e volano in finale di Coppa Italia. Il 20 maggio all’Olimpico gli uomini di Mazzarri sfideranno la Juventus per quello che potrebbe essere il primo trofeo dell’era De Laurentiis. Lavezzi e Cavani, scacciati gli spettri londinesi, sono tornati ad infiammare il San Paolo, regalando ai propri tifosi un’altra notte indimenticabile. Troppo forti gli azzurri per i toscani che hanno pagato a carissimo prezzo la velocità delle ripartenze di Hamsik e compagni, ma soprattutto la ritrovata vena realizzativa del Matador.

Sarà un caso, ma proprio queste due peculiarità, marchi di fabbrica propri del Napoli di Mazzarri, grandi assenti mercoledì scorso in Champions, sono risultate decisive per il passaggio del turno degli azzurri. Non è riuscita l’impresa al Siena del napoletano Sannino. Il sorprendente 2-1 dell’andata aveva lasciato in dote ai toscani qualche chance in più di finale rispetto alla vigila del match del Franchi. Nonostante l’eliminazione però i bianconeri escono dal San Paolo e da questa competizione a testa alta. Dopo lo sbandamento iniziale, soprattutto nel secondo tempo, infatti, il Siena ha provato a reagire, sbattendo però quasi sempre contro il muro difensivo eretto a protezione della porta di De Sanctis.

Al Napoli bastava un gol per il passaggio del turno. Gli azzurri, come prevedibile, sono partiti subito forte. Non a caso, dopo solo 10’ il Napoli era già in vantaggio. E’ toccato allo sfortunato Vergassola mandare in frantumi il leggero vantaggio senese spedendo maldestramente alle spalle di Brkic un cross dalla destra destinato a Cavani. Il Napoli a quel punto è salito in cattedra trovando la rete del 2-0 al 30’ con la più classica delle sue ripartenze, scritta e ovviamente cantata dai suoi tre tenori. Il Matador inizia e conclude un’azione ben orchestrata sull’asse Lavezzi-Hamsik. Per il Siena è notte fonda. La favola finisce qui. Per capitan Cannavaro e compagni invece il sogno continua. Tra gli azzurri e il primo “titulo” del Napoli di De Laurentis c’è ora la Juve: il 20 maggio all’Olimpico sarà grande sfida.