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CHIEVO-UDINESE 0-0

Il numero 25, quello di Morosini, sulla fascia da capitano indossata da Totò Di Natale. E ancora: striscioni, cori, applausi e il minuto di silenzio. Così Chievo e Udinese, in campo per uno dei quattro anticipi della 34.a giornata di Serie A, ricordano il giocatore del Livorno scomparso sabato scorso e il cui cartellino era di proprietà del club friulano. Un Bentegodi commosso e raccolto attorno al ricordo del giocatore. Poi il fischio d’inizio e un calcio al pallone. Per andare avanti, senza mai dimenticare. Da una parte il Chievo, reduce dalla sconfitta interna col Milan e alla ricerca di un pronto riscatto. Dall’altra i friulani, sempre in lotta per il terzo posto che vale l'Europa. Mimmo Di Carlo, che ha recuperato quasi tutti gli indisponibili, vuole “togliersi delle soddisfazioni”, come dice alla vigilia. Guidolin, senza Domizzi, vuole rilanciare i bianconeri nella corsa alla Champions e prendersi la rivincita dopo la sconfitta proprio contro il Chievo negli ottavi di Coppa Italia. Dopo il primo tempo sembra sia il Chievo a dominare la partita, anche se non riesce mai a concludere per la presenza, tra i pali avversari, di uno strepitoso Handanovic. Proprio lui che respinge anche il calcio di rigore di Thereau e permette ai bianconeri di Guidolin di non prendere gol e perdere punti utili. Sbiadito l’attacco friulano Di Natale-Barreto, un tandem che non riesce a creare occasioni rilevanti. E l’Udinese continua a subire, riuscendo ad imposersi solo raramente. Il Parma fa la sua parte, non molla e riesce mettere in difficoltà l'Udinese. Al Bentegodi vince la commozione, il ricordo sentito per Morosini. Sul campo finisce 0-0.

PARMA-CAGLIARI 3-0
Giovinco 24'pt (P), Floccari rig. 28 st' (P), Okaka rig. 45' st (P)

Sfida salvezza. L’altro anticipo delle 18, quello tra Parma e Cagliari, sembra più una lotta per non retrocedere. Al Tardini – dopo il lungo applauso e il ricordo per Morosini – nessuna delle due squadre in campo può sbagliare. Entrambe hanno un discreto margine sul Lecce, ma i passi falsi non sono ammessi. Perdere questa partita vorrebbe dire per entrambe rientrare in pieno nella zona a rischio. La posta in palio è alta. Lo spettacolo sembra far fatica a decollare, nonostante le occasioni da gol. Poi, nel primo tempo, arriva la rete di Giovinco. E’ lui, su punizione, a sbloccare il risultato e a portare il Parma in vantaggio. Il Cagliari non trova gli spazi, non riesce a realizzare e l’attacco Pinilla-Ribeiro sembra isolata dal resto della squadra. Il Parma merita la vittoria e, nel secondo tempo, chiude la vittoria con due rigori messi a segno. Il primo da Floccari, il secondo da Okaka quasi sul triplice fischio. Al Tardini finisce 3 a 0. Il Parma a quota 41 tira il fiato. Il Cagliari in affanno, a 38 punti, si guarda alle spalle. La retrocessione è ancora lì, a un passo.