E' lo scudetto "dell'orgoglio ritrovato". Questo il commento del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, all'indomani del trionfo di Trieste: "Si è chiuso il cerchio, perché siamo tornati a vincere". Sulle magliette del prossimo anno della Juventus "i tifosi avranno delle belle sorprese" ha aggiunto Agnelli. "Sono sicuramente 30 gli scudetti vinti sul campo - ha detto -. Anche la Procura di Napoli ha detto che il campionato 2004/05 non è stato alterato e quello 2005/06 non
è stato investigato".

Alessandro Del Piero come Giampiero Boniperti e Michel Platini: il presidente della Juventus inserisce quindi il capitano fra "gli unici giocatori che possono dire di essere simboli della storia bianconera". Con il contratto in scadenza a giugno, Del Piero "ha ancora una importante partita da giocare, la finale di coppa Italia - ha osservato Agnelli prima del Consiglio della Lega di serie A - sarebbe un'apoteosi se chiudesse la sua avventura con la Juventus vincendo due trofei".

"Antonio Conte è il nostro capitano, il nostro condottiero, ha fatto sì che il messaggio che io trasmettevo in sede finisse in campo". Il presidente della Juventus incorona così l'allenatore che al primo anno ha condotto la sua squadra allo scudetto. "Gli investimenti fatti sia al primo sia al secondo anno hanno dato i frutti, e Antonio Conte è stato la ciliegina sulla torta, il fattore che ha funzionato da acceleratore", ha notato Agnelli: "E' lui uno dei principali artefici, ma non dimentichiamo il lavoro di Marotta, Paratici, Gianni Rossi, Nedved, dell'area commerciale che sta tornando ad avere buoni risultati. E' il lavoro - ha continuato - di una società di una certa dimensione che ha ritrovato il suo orgoglio, nella maniera che le è più naturale, vincendo".