"Sono qui per comunicarvi che questa è stata l'ultima stagione al Milan". Con queste parole Alessandro Nesta dà l'addio ai rossoneri. "Vado via dall'Italia per sentirmi ancora importante, ho preso questa decisione già a febbraio, ho parlato con la società ed è andata così, sono sereno. Vado via anche perché non sono in grado di reggere i ritmi della serie A, voglio ancora giocare e divertirmi è giusto farmi da parte". Sulla destinazione ipotizzata della Mls, negli Usa: "Ci andrei molto volentieri - ha ripetuto - sarebbe una bella esperienza. Ma non ho firmato niente con nessuno, sto valutando, c'è qualcosa ma nulla di particolarmente importante. Non sarebbe male andare oltre oceano".

Ed ancora: "La società mi ha chiesto di restare un altro anno ma io ho ringraziato Galliani comunicandogli la mia decisione. Preferisco andare a fare un'esperienza diversa dove mi posso divertire e fare qualcosa di buono. Non so ancora dove andrò, sto valutando un po' di proposte. Lascio un Milan un po' deluso dopo questa stagione perché speravamo di vincere il campionato che era alla nostra portata - continua il difensore -. Ora per riaprire un ciclo bisogna trovare i nuovi Pirlo, i nuovi Seedorf. Giocatori che, oltre ad essere grandi dal punto di vista tecnico, vogliono vincere. Qui ho passato 10 anni meravigliosi". Nesta ha un ricordo che si porterà per sempre dietro: "Senza ombra di dubbio la prima Champions League che ho vinto contro la Juventus a Manchester". Infine un pensiero al suo ex allenatore, Carlo Ancelotti: "Lo sento ogni tanto, lui è stato il tecnico più importante per la mia carriera. E' perfetto per come gestisce la squadra e le vittorie".