"Accordo raggiunto con Thohir? No, proprio no. E' stata un'occasione per conoscerci leggermente di più, conoscere anche le persone che al limite possono, potrebbero entrate con Thohir nell'eventuale accordo. E' servito più per una conoscenza più approfondita fra le persone, che per decidere. Non ci sono neanche grossi problemi da risolvere". Così il presidente  dell'Inter, Massimo Moratti, ha risposto alle domande dei giornalisti che lo stavano aspettando nel centro di Milano dopo l'incontro a Parigi con il magnate indonesiano Erick Thohir per la cessione di una quota di maggioranza del club nerazzurro (il 70%).

Si tratterebbe comunque di altri possibili investitori sempre indonesiani. "Sì sì, ma insomma non cambia la cosa. Non è che abbiamo aumentato o diminuito quello che possa essere il tipo di operazione che dovremmo o potremmo fare. Cosa potrebbe mancare per arrivare all'accordo? Di decidere e capire bene poi quando è il momento giusto. E se ci va bene, questo è importante", prosegue Moratti che non si sbilancia su percentuali o ruoli. "I ruoli proprio sono l'ultima cosa al mondo che possa creare dei problemi. Soltanto son complesse queste cose, non sono semplicissime. Basta un piccolo incaglio che può far saltare tutto".

Moratti non conferma con che ruolo resterà all'Inter. "La mia famiglia per forza. Ma questo è un ristrutturare tutto in termini più organizzati per affrontare il futuro. Visto che ci sono giocatori che costano cento milioni, a questo punto bisogna cominciare a capire che, per rimanere allo stesso livello, ti devi strutturare in termini tali da poter affrontare anche questo tipo di situazione. Perchè l'Inter non può rimanere a un livello diverso. Massimo Moratti sarà sicuramente presidente? Non lo so, non è una cosa che abbia pensato in questa situazione. No, non credo". Non crede? "No, non lo so. Non credo", risponde sorridendo. - Il numero uno nerazzurro ha comunque confermato  che sono stati fatti dei passi avanti in questa trattativa. "Sì, ma i passi avanti più che altro avvengono dal punto di vista umano. Diciamo che ci siamo conosciuti un po' di più, ho apprezzato molto il carattere delle persone che ho incontrato. Per me è molto importante quella parte". Sui tempi Moratti aggiunge: "Ci dovremo incontrare ancora,  sentire ancora. Sì, immagino ci vorrà un mesetto se nel mese tutto fila liscio. Si può dire sempre di no? Esatto... Da tutte e due le parti. Non ci sono impegni vincolanti. Tra un mesetto si chiude? Se tutto va, potrebbe arrivare. Vediamo. Ma lo dicevamo anche tre mesi fa".