L'infinita trattativa con Bee Taechaubol, la panchina mai troppo salda di Sinisa Mihajlovic, le lunghe assenze di Mario Balotelli e Jeremy Menez: inizia all'insegna delle incertezze il 2016 del Milan, che mercoledì contro il Bologna deve riprendere la complicata corsa per tornare in Europa e nel frattempo studia come sfoltire la rosa e migliorarla con qualche innesto.

Il primo è l'annunciato ritorno di Kevin Prince Boateng: il Milan ha depositato il contratto di sei mesi negli uffici della Lega Serie A e aspetta dalla federcalcio tedesca il transfer per avere a disposizione il giocatore, svincolato dallo Schalke 04, già mercoledì contro il Bologna. Con il ghanese, Mihajlovic avrà un'alternativa in più a centrocampo ma anche in attacco, dove deve ancora fare a meno di Jeremy Menez e Mario Balotelli. Per il primo non si fanno ipotesi, mentre il secondo dovrebbe essere finalmente pronto il 13 gennaio per i quarti di coppa Italia, il torneo che potrebbe dare un senso alla stagione rossonera.


L'arrivo di Boateng toglierà spazio ad Alessio Cerci e infatti il Milan gli sta cercando una sistemazione, d'intesa con l'Atletico Madrid, proprietario del cartellino. C'è una trattativa con il Genoa per il prestito di sei mesi, ma l'esterno non e' ancora convinto della soluzione. Di ritorno dal Brasile dopo le vacanze natalizie, Adriano Galliani dovrà anche rimediare al mancato riscatto (per 15 milioni di euro) di Stephan El Shaarawy da parte del Monaco. Fra le squadre interessate ci sono Roma e Fiorentina, ma è tutto in sospeso.

Incerta è anche la situazione di Philippe Mexes, Nigel De Jong e Diego Lopez: le loro partenze libererebbero risorse per puntare a un difensore centrale o a un centrocampista, anche se al momento sono considerati troppo costosi Witsel e Fellaini. Sullo sfondo resta il futuro societario. Non ci sono novità sulla trattativa con Taechaubol ma, in base ai programmi stabiliti a fine dicembre, dopo la sosta natalizia nei prossimi giorni le parti dovrebbero ricominciare a lavorare per perfezionare la cessione del 48% del Milan. Un affare da 480 milioni di euro il cui epilogo è ancora tutto da scrivere.