"Il Locri tornerà a giocare ma con un'altra struttura dirigenziale, senza di me". Dopo le minacce delle scorse settimane Ferdinando Armeni, presidente dello Sporting Locri, squadra calabrese di calcio femminile a 5 che a fine dicembre aveva annunciato il ritiro dal campionato di Serie A Elite, annuncia un passo indietro. "Alla luce di quanto accaduto e delle varie situazioni ancora non chiare e la conseguente mancanza di serenità, la società lascia - ha detto a RadioUno-. Il sindaco di Locri si è messo in mezzo come garante per portare avanti la squadra con un gruppo di imprenditori".

 

Armeni aggiunge: "Ancora non abbiamo un quadro della situazione e questo ci lascia abbastanza perplessi su chi sono i mandati e sul perché ci hanno voluto attaccare. Può essere un discorso di invidia o altro ma questa mancanza di serenità ci impedisce di continuare un progetto che era familiare. Quando si rompe qualcosa, diventa complicato portarlo avanti". Se sia un fatto personale, l'ex presidente non lo sa, "ma è stato il quarto avvertimento che abbiamo ricevuto, non è uno scherzo. Nei vari bigliettini c'era scritto 'chiudete lo Sporting Locri' e sono arrivati a tre soggetti diversi. Da me sono poi tornati una seconda volta, alzando il tiro. Ma operiamo da sei anni, siamo sempre stati presenti sul territorio, disponibili, è stato un fulmine a ciel sereno. La priorità è ora capire a chi diamo fastidio, anche per rasserenarci".