Tabellino e pagelle

GENOA-SAMPDORIA 2-3
18' e 49' Soriano (S), 39' Eder (S), 69' e 81' Pavoletti (G)

Il cuore del Genoa non basta di fronte ai piedi fatati di Antonio Cassano. Il fenomeno di Bari vecchia non rientra nel tabellino dei marcatori del 79esimo derby della Lanterna, ma è comunque decisivo nella vittoria della Sampdoria per 3-2. Fantantonio disegna un passaggio geniale per il primo gol doriano di Soriano (rima non casuale, vista la prestazione del centrocampista della Samp). Cassano illumina anche l’azione della seconda rete, realizzata da Eder, e serve anche l’assist a Soriano per il terzo gol. Negli ultimi venti minuti Pavoletti segna una doppietta piena di orgoglio rossoblù, ma non basta. Il Genoa è sempre più a picco, giunto ormai alla sesta sconfitta consecutiva tra campionato e Coppa Italia.

Soriano goleador - Gasperini lascia in panchina i nuovi arrivi Rigoni e Suso, preferendo affidarsi ai "vecchi" Ntcham e Lazovic. Montella inserisce Carbonero dal primo minuto nel tridente con Eder e Cassano. Il Genoa parte meglio, con un'azione pericolosa già al 9': Pavoletti di testa manda a lato di pochissimo, dopo un grande stacco in area. La Sampdoria reagisce al 13' con una punizione di Zukanovic che impegna Perin, bravissimo con un riflesso a mandare in angolo dopo una deviazione della barriera. È il primo sussulto di una Samp che piano piano diventa padrona del campo. Al 18' Cassano gira di prima intenzione un pallone fantastico per Soriano. Burdisso intercetta il pallone, ma finisce per sistemare l’assist all’avversario. Soriano calcia a colpo sicuro e regala il vantaggio alla Sampdoria. La squadra di Montella dimostra di essere in netta crescita dopo la vittoria contro il Palermo, il lavoro dell’ex allenatore della Fiorentina inizia a dare i suoi frutti.

Cassano ispira - Al 34' arriva una brutta notizia per la Sampdoria: dopo la rottura del ginocchio e la lunga assenza per infortunio, De Silvestri esce per un risentimento al flessore sinistro (al suo posto entra Cassani). Un minuto dopo arriva un sussulto del Genoa: Laxalt si libera in area, calcia da posizione defilata, Viviano è bravo a deviare con i piedi. Al 39' Cassano ispira nuovamente l'azione della Samp, il pallone finisce al limite dell'area dove il Genoa lascia colpevolmente solo Eder: l'attaccante italo-brasiliano ha tutto il tempo di prendere la mira e piazzare la sfera all'angolino. Le squadre vanno a riposo sul 2-0, con Montella che ha qualcosa da ridire a Gasperini. Nell'intervallo Dzemaili viene portato in ospedale dopo aver ricevuto una pallonata al collo. Nella ripresa la Samp infierisce. Ancora una volta è Cassano a ispirare l’azione. Al 49' Regini guida il contropiede sulla sinistra, riesce a passare la palla al fantasista barese, che pur avendo gli occhi fissi sulla sfera riesce in qualche modo a vedere e servire l'inserimento di Soriano. Il centrocampista davanti a Perin non sbaglia e firma la sua doppietta personale (sesto gol stagionale).

Orgoglio rossobù - La reazione del Genoa arriva al 69': assist di Laxalt su calcio d'angolo e stacco vincente di Pavoletti, che dopo aver tirato fuori di testa nel primo tempo questa volta centra la porta. Un minuto dopo il Genoa avrebbe l'occasione per accorciare ulteriormente, ma Lazovic solo davanti a Viviano calcia a lato. L'orgoglio rossoblù si materializza tutto nell'impegno di Pavoletti, che segna un altro gol di testa all'81' dopo una grande giocata (complice anche il calo evidente della Sampdoria). Gli uomini di Montella iniziano a tremare, terrorizzati da una rimonta che sarebbe clamorosa, ma il Genoa attacca con troppa foga e poca precisione. Alla fine la Sampdoria di Cassano e Soriano vince 3-2, si aggiudica uno dei derby più avvincenti degli ultimi 10 anni e si allontana dalla zona retrocessione, dove rischia di sprofondare invece il Genoa. Se non è crisi, poco ci manca: Gasperini colleziona la sesta sconfitta consecutiva tra campionato e Coppa Italia. Il mercato vulcanico del presidente Preziosi potrebbe non bastare a salvare una stagione fin qui molto complicata.