Pioggia di fischi sul Milan. Al termine della sfida contro il Bologna persa 1-0 per un gol di Giaccherini al 37' della ripresa, i tifosi rossoneri hanno contestato e fischiato la squadra di Mihajlovic. Dopo la rete del Bologna, San Siro si è ammutolito e la Curva Sud ha continuato la sua protesta contro l'ad Galliani e i giocatori rossoneri. "Galliani vattene", "Vergogna", "Andate a lavorare" e "Ci avete rotto", i cori intonati dagli ultras rossoneri.


"Cosa intende fare la società ora? Non mi fascio la testa prima di romperla...". Così Sinisa Mihajlovic, a Sky Sport, risponde alla domanda sul rischio esonero. "Ora penso alla Roma, poi il futuro si vedrà", ha aggiunto il tecnico serbo, che ha anche chiarito di "non aver mai pensato di mollare, io non mollo mai".

A proposito invece della partita, il tecnico del Milan ha commentato: "Una sconfitta che brucia. Abbiamo sbagliato troppo. Abbiamo avuto cinque occasioni a tu per tu con il portiere, ma non le abbiamo segnate e quando succede questo molto spesso si perdono le partite. Il calcio è così. Dobbiamo rimanere sereni e continuare a lavorare - ha aggiunto -. Mi spiace per i ragazzi e per i tifosi che giustamente hanno fischiato, ma bisogna continuare. Nei primi 70 minuti abbiamo avuto solo noi occasioni, poi per la voglia di vincere abbiamo perso l'equilibrio e abbiamo rischiato. Dovevamo risolverla prima. Creiamo sempre tanto, ma facciamo pochi gol". E a chi gli ricordava la clamorosa occasione fallita da Cerci qualche minuto prima del gol di Giaccherini, Mihajlovic ha commentato: "Quella di Cerci era un'occasione molto facile, ma ha fatto la scelta peggiore".

Nervosismo e contestazione alla fine della partita, comunque. Basti dire che il capitano rossonero, Riccardo Montolivo, ha chiamato i compagni di squadra per andare a scusarsi del ko sotto la Curva Sud. Pochissimi giocatori, però, hanno raccolto la chiamata anche per i fischi rivolti dai tifosi. Alex si è diretto subito negli spogliatoi, ignorando completamente l'invito del suo capitano.