La cronaca dei match e le pagelle

La Fiorentina sbanca 3-1 Palermo e torna momentaneamente da sola in testa alla classifica. Aspettando i due posticipi, la Juventus è seconda insieme all'Inter dopo il 3-0 al Verona. Crolla il Milan: un gol di Giaccherini nel finale riapre la crisi rossonera; va male anche alla Roma, che dilapida l'iniziale 2-0 in casa del Chievo e chiude la sua 18.a giornata con un pesante, in negativo, 3-3. Il pareggio dei veneti è stato realizzato da Pepe, con la gol line technology per la prima volta decisiva in Serie A.

Juventus forza otto - Quando all'8' una splendida punizione di Dybala sblocca il risultato allo Stadium contro l'Hellas, accadono due cose: la Juventus non solo completa la rimonta al primo posto ma conferma anche di aver trovato sul serio l'erede di Tevez. Dopo qualche incertezza e una certa diffidenza, Dybala chiude il suo ottimo girone d'andata con 8 gol. Contro il Verona, Allegri decide ancora una volta di non puntare in difesa su Rugani, al suo posto Caceres (era fuori da settembre), mentre in attacco Morata riconquista dopo due mesi un posto da titolare (non segna da ottobre). Per i veneti, invece, il problema è il forfait in extremis di Toni, con il solo Pazzini ad avere l'unico spunto del primo tempo per impegnare Buffon con una girata molto angolata e molto insidiosa. Troppo poco per far paura ad una Juventus oramai entrata in modalità "rullo compressore" e che con Bonucci si porta sul 2-0 al 44'. La ripresa trascorre senza problemi per i campioni d'Italia, che realizzano il 3-0 con Zaza. Un altro buon motivo per non privarsene durante questa sessione di mercato. 

Roma, mezzo disastro - I giallorossi pareggiano 3-3 con il Chievo al Bentegodi dopo essere stati prima sul 2-0 e poi sul 3-2. Ottimo il primo tempo della Roma, complicatissimo e preoccupante il secondo. Il punticino conquistato lascia la squadra di Garcia al quinto posto, ma non è sufficiente a capire a cosa può effettivamente ambire. I gol di Sadiq e Florenzi sembrano rendere facile e piacevole la trasferta in Veneto, quelle di Paloschi e Dainelli riparono il match, alimentano dubbi e soprattutto confermano la cronica fragilità romansita. Iago Falqué realizza il 3-2, Pepe il 3-3 - come detto con l'ausilio della gol line technology - che apre una nuova fase del processo a Garcia.

Milan di nuovo in tilt -  Il Bologna vola con un gol di Giaccherini e il Milan ripiomba nella crisi. Applausi per l'ex Donadoni all'ingresso in campo, fischi durante il secondo tempo e a fine partita: il pomeriggio a San Siro dei tifosi rossoneri è stato soprattutto questo. La squadra di Mihajlovic, senza Boateng appena tesserato e con un 4-4-2 sulla carta molto offensivo, perde non solo la partita ma anche l'occasione per dare continuità al successo contro il Frosinone. Lo fa con una prestazione terribile, dove conferma tutte le sue difficoltà nella costruzione del gioco. Ed è solo grazie al pareggio del Chievo contro la Roma se il quinto posto resta un obiettivo possibile. 

Doppio Ilicic, Palermo affondato - La Fiorentina fa tanto possesso palla, il Palermo stanno un po' troppo a guardare. E così, passaggio dopo passaggio, succede che i viola prima si divorano il vantaggio con Kalinic e poi trovano il vantaggio con Ilicic, un ex, che imbambola Goldaniga con un tunnel e supera col piattone destro Sorrentino. Lo sloveno, una stagione fa lasciato quasi sempre ai box, si toglie pure lo sfizio della doppietta nel suo vecchio stadio a pochi minuti dal break: in tutto fanno 9 reti in campionato. L'ex Gilardino accorcia le distanze nella ripresa, Blaszczykowski chiude i conti per i viola allo scadere. La squadra di Paulo Sousa torna da sola al comando.

Lazio-Carpi, buio all'Olimpico - Un brutto primo tempo e un secondo forse anche peggiore. Lazio-Carpi finisce 0-0 con un'unica vera occasione da gol capitata agli ospiti sui piedi di Di Gaudio nei primi 45'; i biancocelesti non sono riusciti ad inquadrare mai la porta del Carpi e in realtà nemmeno ci hanno provano con convinzione. Segno evidente che per la Lazio di Pioli la crisi del 2015 non ha ancora esaurito tutti i suoi effetti. 

Pari e patta - Sassuolo e Frosinone arrivano alla loro 18.a giornata con obiettivi totalmente opposti. Gli emiliani guardano (a sorpresa) alla zona Europa League, i laziali devono fare i conti con una pessima rendita in trasferta e la peggiore difesa del campionato. Ma visto che le cose non possono andare sempre così storte, ecco che al Mapei Stadium arriva una paperona di Consigli a spianare la strada al 5° gol stagionale di Dionisi, nell'occasione intenzionato solo a crossare. Consigli è però in ottima compagnia visto che anche il pareggio del Sassuolo è altrettanto particolare: Defrel tira dal limite, Ajeti è sulla traiettoria e la sua deviazione mette fuori causa Leali. Lo spietato dio del calcio, però, a volte ridà quello che toglie: Ajeti, infatti, trova il guizzo per segnare il suo primo gol in A e riportare avanrti gli ospiti. E' Falcinelli ad evitare nella ripresa il ko del Sassuolo. Finisce 2-2, giusto così.