Per l'anagrafe italiana, che ha registrato le sue dichiarazioni, ha 19 anni; per i carabinieri che lo hanno denunciato, invece, ne avrebbe dieci in più. E' iniziato a Cuneo, dove ha la residenza, il processo a Yusupha Yaffa, baby campione di calcio che forse proprio baby non è.

L'ex giocatore del Milan (Allievi nazionali e Primavera) e dell'Eintracht Francoforte, oggi all'Msv Duisburg, è accusato con il padre di falso ideologico. Le indagini, riporta La Stampa nelle pagine locali, sono partite dal profilo Facebook del calciatore nato in Gambia. Sul social Yaffa dichiarava un'età improbabile per chi a Chiusa Pesio, paesino del Cuneese dove ha vissuto, lo ricordava a scuola.

Il giocatore avrebbe sostenuto di aver perso i documenti diverse volte. Un escamotage, secondo l'accusa, per ringiovanire. Una storia simile a quella di Eriberto-Luciano, centrocampista di Bologna, Chievo, Lazio e Inter che per due anni giocò in Italia sotto mentite spoglie. Mauro Cavalli, legale del giocatore, respinge l'accusa. E chiede che il processo a Yaffa venga trasferito al Tribunale dei minori di Torino.