La cronaca dei match e le pagelle

Decima vittoria consecutiva
. La Juventus prosegue una marcia che pare inarrestabile e il suo inseguimento alla capolista Napoli. I bianconeri in 45 minuti demoliscono l'Udinese grazie ad un'altra prova super di Dybala, autore di due gol. Finisce 4-0. Comincia invece con uno striminzito 1-1 lo Spalletti-bis alla Roma contro l'Hellas Verona; pari anche per la Lazio, che però rimonta 2 gol ad un Bologna stupendo nel primo tempo e sciagurato nel secondo. Punti pesanti per la salvezza li mette in cassaforte il Carpi: il 2-1 contro la Samp serve a scavalcare il Frosinone e avvicinarsi al Palermo, ad oggi fuori dalla "zona rossa". Innocuo 1-1 tra Chievo ed Empoli.

E' una Juve spietata
- Al 25' la partita del Friuli è già finita. La Juventus a questo punto del match è sul 3-0 e con un uomo in più dopo l'espulsione del brasiliano Danilo per fallo da rigore su Mandzukic. Dal dischetto Dybala non sbaglia e realizza la doppietta che lo porta a quota 13 gol in stagione (11 in campionato). Dybala aveva scardinato lo zero a zero al 15'; ad interropere il tango argentino, al 18', un colpo di testa facile facile di Khedira (secondo gol consecutivo). A tre minuti dal tè caldo segna pure Alex Sandro (primo gol in campionato), che si conferma in crescita e sempre più importante nello scacchiere di Allegri. Nella ripresa Morata ha una buona chance, ma il suo digiuno prosegue, e Lodi impegna su punizione Buffon. Poi si prosegue fino al 90' con una tranquilla scampagnata per tutti.

Roma a tratti, l'Olimpico fischia
- De Rossi fa il fenomeno con un gran tacco e Nainggolan porta in vantaggio la Roma contro l'Hellas Verona al 41'. Comincia da qui lo "Spalletti bis", ma all'Olimpico i giallorossi, che pure giocano un buon match, colpiscono un palo con Dzeko e con lo stesso bosniaco creano pericoli nella ripresa, non riescono a conquistare i tre punti. Un pizzico di sfortuna, ma anche una scarsissima dose di determinazione. Ne ha approfittato l'Hellas, che nel corso del secondo tempo il pareggio prima lo ha sfiorato con il palo centrato da Rebic e poi lo ha trovato con un rigore trasformato da Pazzini. Nell'occasione evidenti le responsabilità di Castan (che poi si scuserà su Twitter). Per Spalletti c'è tanto lavoro da fare, non certo una sorpresa. Così come non sorprendono i fischi dei tifosi.

La Lazio che si trasforma
- Il Bologna domina il primo tempo contro la Lazio. E non solo sul piano del risultato, 2-0, ma soprattutto sul piano di un gioco sempre lineare, accorto e determinato. In rete va prima Giaccherini e poi Destro. L'ex milanista sale a quota 6 nella classifica marcatori e si conferma "bomber da Dallara". Finora ha infatti segnato solo in casa. E' lo stesso Bologna a provare a rimettere in partita la Lazio con un "autopalo" di Gastaldello, ma non basta per svegliare la squadra di Pioli. Serve qualcosa di più. E questo qualcosa è il rigore che Masina provoca con un fallo su Klose. Rossoblù in dieci e Candreva, che si sblocca in campionato, dimezza lo svantaggio con un "cucchiaio" che Mirante non vede nemmeno partire buttandosi sulla sinistra. Da qui un'altra partita, un incubo per gli emiliani che subiscono il 2-2 di Lulic. Per come era cominciato il pomeriggio, questo risultato è un vero colpaccio per la Lazio.

La Samp attacca, il Carpi segna (e vince)
- A Modena il tema della partita è questo, già dal primo tempo. I blucerchiati creano le occasioni migliori mentre la squadra di Castori a sblocca con Lollo al 28'. Dormita generale della difesa di Montella su una rimessa laterale e il centrocampista di Carrara entra in area e battere Viviano. E' il suo secondo gol stagionale. Il pareggio, giusto, arriva al 33' con Correa. Un gran pallone di Soriano gli permette di superare Belec in uscita. Il portire del Carpi poco dopo trema, anzi lo fa la traversa sopra la sua testa, su un tiro di Cassano. Il barese chiede il gol, ma la palla una volta a terra non si avvicina minimamente alla linea di porta. Fantantonio...
Nella ripresa stessa storia. Meglio la Samp sotto il profilo dell'intensità e delle occasioni, però il Carpi va ancora in vantaggio, stavolta con il primo acuto stagionale, su rigore, di Mbakogu (fallo di Fernando si Di Gaudio). Strano il calcio.

Prima Paloschi, poi Tonelli - Non una grande partita quella de Bentegodi, con l'1-1 finale che alla fine ci sta tutto. Meglio i veneti nel primo tempo, e infatti arriva la rete di Paloschi; meglio l'Empoli nella ripresa, che trova subito il pareggio con Tonelli. Botta dalla distanza di Zielinski che costringe Bizzarri ad una respinta corta. Tonelli è lì in zona e non sbaglia.