Strano mondo il calcio: un mondo omertoso dove si nega più di ciò che si ammette -  dove per dichiarazioni fatte dopo la vittoria per 4-0 del Genoa contro il Palermo - Gian Piero Gasperini, allenatore che ha fatto per il Genoa quanto nessun altro allenatore prima di lui, passa per un eroe senza volerlo. Lui vorrebbe solo fare il proprio lavoro ed essere giudicato per questo. Senza tutti quei riferimenti all’onore profanato per aver perso una partita, e forse neppure con quelle frettolose beatificazioni dopo due vittorie di fila e un’infilata di gol. Ha fatto i nomi, anzi i cognomi di quelli che gli hanno avvelenato la vita a Genova. Non sono i tifosi, quelli vogliono il bene della squadra, questi, secondo Gasperini, aspettano le difficoltà, le sconfitte per salire sulla ribalta. Ha detto quello che tutti pensano, anche coloro che non avrebbero mai trovato il coraggio per dichiararlo davanti a un microfono, in sala stampa, dopo una vittoria, una larga vittoria. Ha avuto coraggio Gasperini e di questo il calcio, non solo il Genoa, deve essergli grato. Ora serve imitarlo.