JUVENTUS-NAPOLI 1-0
88' Zaza

Il tabellino e le pagelle


Poteva essere il match della verità e a suo modo lo è stato. La certezza che deriva dalla sfida dello Stadium è una e una sola: la Juventus diventa la favorita per la vittoria dello Scudetto. Il Napoli crolla a Torino a due minuti dal termine sotto il bolide di Simone Zaza che mette un timbro importantissimo sulla sua storia in bianconero. Ci si aspettava Dybala o Higuain per decidere la partita e invece i due argentini non hanno inciso più di tanto. Uno scontro finito in parità con un tiro per l'attaccante della Juve e zero per quello del Napoli.

Le scelte di inizio gara sono ricadute sugli uomini ipotizzati alla vigilia. Morata ha affiancato Dybala in avanti nella Juve, mentre nel Napoli solito schieramento con Allan a dare manforte e sostanza al centrocampo. Ha più che altro sorpreso l'atteggiamento tattico di Allegri che ha schierato, almeno inizialmente, una squadra con un 4-4-2 in fase di non possesso, con Pogba, di gran lunga il migliore dei suoi, pronto a giocare tra le linee in fase di possesso.

La trama di gioco, anche quella, ampiamente preventivata: il Napoli alla ricerca della conquista dello spazio con passaggi corti e in verticale, la Juve con un'idea di gioco più avvolgente, soprattutto nel tentativo di cercare Cuadrado per l'uno contro uno. Già menomato dalle assenze di Chiellini e Caceres, Allegri ha dovuto rinunciare a Bonucci, uscito a inizio ripresa dopo uno scontro avvenuto nel primo tempo con Khedira. Per il centrale della Nazionale giusto il tempo di togliere un pericolosissimo pallone dalla testa di Higuain. I portieri sono rimasti praticamente inoperosi per tutto il tempo e alla fine forse la Juve ha avuto quel pizzico di voglia in più di vincere la partita.

Il risultato più giusto per quanto visto, tenendo conto delle occasioni create, sarebbe stato un pareggio, ma alla squadra di Allegri va dato merito di aver provato con maggiore insistenza anche grazie alla voglia di Zaza di andarsi a creare un'azione al limite dell'area con conclusione deviata da Albiol. Un pareggio sarebbe certamente stato utile al Napoli per tenere a debita distanza una squadra che conquista la sua 15.a vittoria consecutiva. Una Juve che ora torna prepotentemente in testa alla classifica con il vantaggio di un punto ma soprattutto con tutta l'inerzia che deriva dalla vittoria dello Stadium a suo favore. Sia ben chiaro, il campionato non si è chiuso, sarà un testa a testa serrato fino alla fine della stagione, a patto che a Napoli riescano a buttarsi presto alle spalle questa bruciante sconfitta.