"Nulla è perduto nonostante la sconfitta di Firenze". La corsa al terzo posto è ancora possibile, a rassicurare l'ambiente nerazzurro è lo stesso Roberto Mancini. "Credo che abbiamo vinto dieci gare su undici nel girone di andata, dovremmo vincerne altrettante per arrivare terzi, le possibilità ci sono ancora perché di partite ce ne sono -prosegue l’allenatore di Jesi -. Noi nel girone di ritorno abbiamo fatto 6 partite perdendo due volte, purtroppo abbiamo fatto dei pareggi, avevamo fatto tanti punti prima e questo ci tiene in ballo per il terzo posto".

"Il calcio è questo, alle volte succedono cose che non ti aspetti e entri in un trend negativo da cui non riesci ad uscire. Poi magari di colpo torni a vincere e fai 5-6 vittorie di seguito come è successo a noi all'inizio. Non è una questione fisica, tecnico o tattica, le cose non vanno bene e abbiamo perso dove non meritavamo. Dobbiamo accettare la situazione ed esser bravi a recuperare finche c'è tempo", sottolinea Mancini.

"Tutti possono venire a vedere la partita, Moratti può fare quello che vuole anche perché è proprietario del 30% delle quote": così Roberto Mancini, alla vigilia della sfida contro la Sampdoria, commenta la presenza di Mourinho sugli spalti del Meazza domani sera. L'allenatore portoghese è stato invitato dall'ex presidente Massimo Moratti ad assistere alla partita. Un match delicatissimo visto il momento difficile dell'Inter, ma Mancini stempera la tensione: "Anche un'amichevole contro la Primavera sarebbe delicata, finché non usciamo da questo momento. Anche la Sampdoria sta vivendo un momento difficile e spero che ne esca presto".

"Critiche? Non ho letto niente. Ognuno è libero di scrivere quello che vuole. So come funziona in Italia: quando vinci sei il migliore, se perdi sei il peggiore. Dopo le sconfitte scrivono di tutto, l'importante è non leggere. Non lo facevo prima quando le cose non andavano bene e non lo faccio neppure adesso": ha proseguito Mancini. "Il vero Mancini è quello incazzato? In certe situazioni succede a tutti, a parte forse Eriksson. Poi se mi capita fa notizia e potete scriverne, mi potete ringraziare", ha aggiunto rivolgendosi ai giornalisti in conferenza stampa.

"Siamo andati in ritiro per stare più tranquilli e concentrarci. Non c'è stato nulla di punitivo. Chiaramente non piace a nessuno, perché tutti abbiamo una famiglia. Ma era giusto cercare di cambiare qualcosa e virare una situazione negativa". Mancini spiega i motivi del ritiro senza però fare drammi: "In sei partite abbiamo perso due volte. Siamo ancora in ballo". Contro la Sampdoria non ci sarà Kondogbia squalificato "spero gli tolgano una giornata" e neppure Medel. Spazio dunque a Melo: "Spero torni quello di inizio stagione". Poi Mancini si complimenta con Palacio: "E' un giocatore straordinario per tutto quello che fa. Eder? E' un ex ma non credo che sarà condizionato. Anche senza gol è sempre stato importante".