ROMA-PALERMO 5-0
30' e 88' Dzeko, 52' Keita, 60'  e 62' Salah

Il tabellino e le pagelle


Il timore che il caso Totti potesse interferire nei piani partita della Roma era evidente, tra i tifosi e, molto probabilmente, anche nel volto teso di Spalletti a inizio gara. La Roma allontana i fantasmi, rimanda le preoccupazioni per un ambiente avvelenatosi nelle ultime 24 ore e ritrova momentaneamente la serenità dopo la sconfitta in Champions contro il Real. La vittoria per 5-0 sul Palermo vale molto più di tre punti: può essere interpretata come una piccola vittoria di Spalletti che ha preso una posizione netta su una questione spinosa sapendo di riscontrare anche la disapprovazione di quanti, al suo nome pronunciato dallo speaker dell'Olimpico, hanno deciso di fischiare.

Insomma questo successo aiuterà, forse, anche a ridimensionare la questione legata allo scontro tra il capitano giallorosso, regolarmente presente allo stadio, e l'allenatore. A pancia piena si ragionerà meglio. Spalletti sembra aver recuperato anche un uomo importante come Dzeko che prima di regalare il gol del vantaggio alla Roma, un assist a Salah e il quinto gol aveva clamorosamente fallito l'occasione più ghiotta che a un attaccante possa capitare: tap-in facile facile a un metro dalla porta.

Chiuso il primo tempo in vantaggio la Roma, nella ripresa, ha dilagato, raddoppiando con Keita e segnando ancora con Salah autore di una doppietta e di un suo personale secondo gol straordinario (8° in campionato). Inoltre la squadra di Spalletti non ha concesso gol differentemente da quanto accaduto nelle ultime sette partite di campionato e si è dimostrata più incisva, una volta di più, nel secondo tempo.

Che la squadra fosse in crescita era apparso evidente, che questa fosse la strada giusta per riprendere il cammino verso la Champions ce lo conferma lo stato di forma dei giallorossi. Il ritorno di Strootman (entrato negli ultimi 15' di partita) potrà dare ancora maggiore spessore alla squadra. Per il Palermo una sconfitta che ci può stare, anche se non tranquillizza l'atteggiamento di rassegnazione mostrato dalla squadra dopo il secondo gol giallorosso. Iachini dovrà lavorare duro, i rosanero hanno ancora tre punti di margine sulla zona retrocessione, ma occorre ricompattare ambiente e giocatori per raggiungere una salvezza tranquilla.