NAPOLI-MILAN 1-1
39' Insigne (N), 43' Bonaventura (M)

Il tabellino e le pagelle

Non c'è sorpasso, occasione sprecata, forse, tutto resta invariato o quasi. Il Napoli a -1 dalla Juve e pienamente in corsa per lo Scudetto, il Milan che dà continuità al rendimento e anche se non è arrivata la vittoria, l'1-1 del San Paolo vale come fortissima iniezione di fiducia per un prosieguo di campionato che, se da una parte non esclude la possibilità (piuttosto remota) di guadagnare un posto in Champions, dall'altra aumenta la consapevlezza che i rossoneri potranno comunque giocarsela con tutte. Il Milan ha proposto una partita di enorme sacrificio, difensiva, pronto a sfruttare ogni minima disattenzione del Napoli. Ai punti, forse, avrebbe meritato la squadra di Sarri ma occorre fare gol per vincere e nella serata del San Paolo è mancato soprattutto Higuain, mentre un palo ha fermato Mertens.

Scelte ampiamente preventivate: Sarri ha schierato per la 14.a volta in campionato la stessa formazione e Mihajlovic con il suo 4-4-2 ha trovato la compattezza necessaria. Tuttavia il Milan ha faticato molto a produrre gioco in avanti e lo dimostrano i soli 13 palloni giocati da Bacca fino a quando il colombiano è rimasto in campo. Il Napoli ha prodotto una mole spaventosa di gioco e sul finire di primo tempo ha trovato il guizzo vincente (con tiro deviato) di Insigne che si conferma bestia nera dei rossoneri con i 4 gol segnati in carriera al Milan.

Nemmeno il tempo di gioire che, alla prima disattenzione, il Napoli è stato punito. Cross di Honda, deviazione di Koulibaly direttamente sul destro di Bonaventura che da due passi non ha lasciato scampo a Reina. Nel secondo tempo stesse trame di gioco: il Napoli a fare la partita e il Milan pericoloso in ripartenza. Il palo dice no a Mertens, Higuain continua a essere impreciso e Niang non sfrutta un contropiede favorevole innescato da Menez. Balotelli a 5' dal 90' è il segnale che Mihajlovic non rinuncia comunque a crederci. Ma l'1-1 è il risultato finale. Il Napoli resta secondo, il Milan è sempre sesto ma forse con maggiore fiducia rispetto al passato.