Vietati calcoli e pronostici, puntualmente disattesi. Il festival delle occasioni sprecate, visto in settimana, impone prudenza in questa Serie B. Quante chance gettate al vento a partire dal vertice e della capolista Cagliari che perde l’imbattibilità interna, ma scongiura il sorpasso del Crotone a sua volta graziato dal Pescara, in crisi di risultati. Poco più indietro si compatta in 5 punti la zona playoff complici i pareggi del Cesena e delle due liguri. Così pure in coda, dove le sfide da brividi all’Arechi e al Sinigaglia non hanno prodotto alcuna novità in classifica. Il bilancio generale recita 13 turni al termine della regular season e gerarchie senza gradi definitivi. Colpa del calendario intasato? Del resto 3 appuntamenti in 9 giorni rappresentano un tormento per allenatori e giocatori, attesi tuttavia dalla 30.a giornata. Imbocchiamo il rettilineo finale, non c’è tempo da perdere.

Occhio alla vetta - La flessione è evidente, d’altronde 2 stop in 3 giorni il Cagliari non li aveva ancora incassati. Se la leadership e la promozione restano prerogative rossoblù, Rastelli è obbligato a invertire la rotta nonostante le assenze tra difesa e centrocampo. Non sarà una passeggiata a Trapani, squadra in ascesa tra ambizioni playoff e il fattore Citro, una sentenza quando va a segno. Segnaliamo il duello sulla trequarti tra Coronado e Joao Pedro, brasiliani lucidi pure in chiave gol (6 a testa). È invece la continuità il cruccio del Crotone, imbattuto da febbraio ma protagonista di troppe pause: i ragazzi di Juric rimangono tuttavia la realtà più solida del campionato, piegata solo in 3 occasioni. Da 5 turni è parallela al cammino calabrese la marcia dell’Ascoli, rivitalizzato in classifica e prossimo allo Scida. Un match caro a Cacia, originario di Catanzaro e tornato alla ribalta contro il Modena. I calabresi vantano 11 lunghezze di margine sul Pescara, terzo sul podio eppure senza gioie da oltre un mese: Oddo cerca la soluzione ma perde lo squalificato Lapadula nella sfida a Vercelli, avversaria a caccia di punti salvezza. All’andata decise il 21enne Forte, prestato a gennaio proprio ai piemontesi.


Corsa playoff - Bestia nera del Cagliari nel segno di Gonzalez, il Novara ha trovato un clamoroso rilancio che cambia eccome il quadro promozione. All’impresa del Sant’Elia fa seguito il match al Piola contro il Vicenza, squadra viceversa in affanno tra delusioni e contestazioni. Resta appeso a un filo il destino di Marino, mai come ora chiamato ad una prova d’orgoglio. A proposito di riscossa, i 6 punti in pochi giorni alimentano le quotazioni di un Brescia pronto alla festa per Caracciolo: saranno 200 le gare in maglia azzurra per l’Airone, ormai una leggenda del club. Di fronte al Biondi il sorprendente Lanciano, alimentato dai 10 punti in 5 partite della gestione Maragliulo. Due gli scontri diretti tra i quali spicca Entella-Bari, appaiate a quota 44: liguri in serie positiva in casa (4 successi di fila), pugliesi risorti dopo un trend allarmante. Fuori per 5 turni il mediano Palermo ma i fari saranno tutti per l’ex Caputo, 11 gol in stagione e 49 in maglia biancorossa. A braccetto con le rivali di scena a Chiavari troviamo anche lo Spezia, leader del 2016 con 18 punti, opposto all’Avellino al Partenio. Obiettivo tre punti per Tesser, in ritardo dal treno playoff e criticato apertamente dal presidente Taccone.


Derby al Curi - Sospese tra obiettivi e metà classifica, Perugia e Ternana animano la caldissima sfida umbra dall’esito incerto: se Bisoli non può dirsi fuori dalla crisi, Breda rappresenta una mina vagante allergica ai pareggi. Decisivo all’andata al Liberati come nel turno infrasettimanale, Ardemagni è stato corteggiato proprio dalla Ternana nell’ultima finestra di mercato, proposta rispedita al mittente. Il centravanti del Perugia è stato protagonista assoluto contro il Latina, squadra nel caos tra risultati e panchina: esonerato Somma, i laziali affidati a Chiappini hanno preparato in ritiro a porte chiuse l’impegno contro il Como. Diminuiscono le chance salvezza dell’ultima della classe, attesa al Francioni in un match ad alta tensione come il confronto domenicale tra Modena e Livorno, entrambe a ridosso dei playout con 32 punti. Sulla bilancia pesano il fattore emiliano al Braglia (27 punti conquistati sui 32 totali) e la carica di Panucci, privo di capitan Luci sino a fine marzo dopo l’entrata su Martella. Si chiude lunedì al Manuzzi, teatro di un Cesena dallo smalto ritrovato dopo 7 gare utili e 15 punti, agli antipodi rispetto alla Salernitana vincolata al penultimo posto: granata abbonati ai pareggi, troppo poco per ambire alla salvezza.
Il Lega B Challenge di #SkySporTech con Valentina Mariani ha fatto tappa in casa U.S. Salernitana 1919: come se la...Pubblicato da Sky Sport su Giovedì 25 febbraio 2016