"Se vinciamo domani contro il Palermo, arriviamo a 5 punti dal terzo posto, in attesa di
affrontare la Roma tra due settimane. I giallorossi stanno facendo benissimo, ma gli mancano molti scontri diretti e sono punti che possiamo recuperare". Dopo il 3-0 alla Juve nella semifinale di ritorno di Coppa Italia e una prestazione convincente, nonostante l’eliminazione ai rigori, Roberto Mancini crede ancora al terzo posto. "Al di là della delusione - aggiunge - per non essere andati in finale dopo una vittoria per 3-0, spero che serva alla squadra e a noi per capire che qualcosa di buono lo possiamo fare. Spero ci dia consapevolezza e tranquillità per le ultime partite".

 

 

Rinnovo e rapporto con i giocatori - "Se ho parlato con Thohir per il rinnovo? Ho ancora un anno di contratto e non c’è problema per questo. Depresso? No, non è vero”. Qualcuno nelle scorse settimane ha parlato di uno scarso feeling tra la squadra e l’allenatore. Mancini nega con il sorriso: "Sono le classiche cose all'italiana quando si perde - ha detto -. Non è mai successo. Sono tutti sono bravi ragazzi che vogliono conquistare l'obiettivo. Dobbiamo vincere domani e accorciare a quelli che ci stanno davanti".


L’Inter punta su Icardi - Il discorso cade poi su Maurito Icardi. C’è chi lo dà già in partenza. Per l’allenatore nerazzurro, la sua squadra continuerà a puntarci anche in futuro: “Non è facile fare il capitano dell'Inter. Icardi è un giocatore giovane, sul quale il club punterà in futuro. Per questo abbiamo deciso di dargli la fascia. Deve crescere ancora molto, essere il capitano significa avere grande responsabilità e il suo percorso ha bisogno di tempo". Le durissime critiche del direttore sportivo Piero Ausilio nel post Juve-Inter dello Stadium sembrano aver dato la scossa al gruppo. "Ausilio ha molta esperienza - spiega Mancini - ed è molto amico dei giocatori. Alle volte sentire certe parole dai dirigenti può aiutare".