E' morto agli Spedali Civili di Brescia, all'età di 78 anni, l'ex presidente del Brescia, Gino Corioni. Avrebbe compiuto 79 anni a giugno. Corioni è stato presidente delle Rondinelle per 22 anni acquistando la società nel 1992 e lasciandola al termine della stagione 2014 con il commissariamento da parte di Ubi Banca. Lascia la moglie e cinque figli. Sotto la sua presidenza sono passati da Brescia giocatori del calibro di Hagi, Baggio, Guardiola e tecnici come Lucescu, Mazzone e De Biasi.

Nato a Castegnato il 9 giugno 1937, Corioni entra nel mondo del calcio negli anni Sessanta come consigliere del Milan, arrivando anche vicino alla presidenza, alla fine dell'era Farina. Nel 1985 diventa presidente del Bologna, conquistando la promozione in serie A e portando poi la squadra in Coppa Uefa. In precedenza fu presidente dell'Ospitaletto. Dopo aver ceduto il Bologna a partire dal gennaio 1992 diventa presidente del Brescia sostituendo Claudio Cremonesi, conquistando anche in questo caso la promozione in serie A e portando poi la squadra ad un passo dalla Coppa Uefa nel 2001 grazie ad un gruppo guidato da Carlo Mazzone in panchina e Roberto Baggio sul campo.
Nei 22 anni alla guida delle Rondinelle ha anche altri campioni come Hagi e Guardiola, mentre tra gli allenatori valorizza Lucescu e De Biasi. Nel luglio 2014, dopo un'annata deludente, con tre cambi di panchine e l'undicesimo posto in Serie B, la crisi economica colpisce la sua società. Ubi Banca, al fine di coprire l'iscrizione del Brescia e saldare gli stipendi, concede un prestito da 4 milioni di euro, chiedendo in cambio le dimissioni di Corioni da presidente, mantenendo tuttavia la proprietà della stessa squadra lombarda. A febbraio 2015 cede la società, sotto la regia di Ubi Banca e del presidente degli industriali Bresciani Marco Bonometti, alla fiduciaria milanese Profida.

Baggio: "Organizzerà una squadra in Paradiso" - "Il primo pensiero è stato: è uno di quei giorni che non vorresti mai arrivasse. E' una giornata triste" sono queste le parole di Roberto Baggio alla notizia della morte di Gino Corioni. "Siamo certi, per il bene che Gino Corioni ha fatto al Brescia, per la passione e l'amore uniti ad una competenza rara nel calcio, che sicuramente andrà in Paradiso e organizzerà una squadra anche lì" è il pensiero di Roberto Baggio. A condividere il ricordo del Divin Codino il suo procuratore, Vittorio Petrone: "Come diceva Gino, avendo fatto tanti errori, in Paradiso ne farà di meno. Corioni era guidato da un'infinità passione. Impossibile che Brescia e il Brescia possano avere nuovamente un presidente come Gino Corioni".
Baggio e Petrone hanno poi aggiunto: "E' stato un piacere lavorare con lui, è sempre riuscito a trovare un modo di regalare un sorriso anche nei momenti più difficili". Baggio era arrivato a Brescia nel 2000 quando era senza squadra: "Saremo sempre grati per aver compreso che Roberto poteva dare ancora tanto al calcio e Roby ha fatto di tutto per onorare il suo sacrificio. Grande Gino ci mancherai tanto" ha aggiunto Petrone che con Baggio intende incontrare la famiglia dell'ex presidente del Brescia morto nella notte all'età di 78 anni.

Il ricordo del Bologna - Il Bologna Calcio esprime cordoglio per la morte di Gino Corioni, presidente che portò i rossoblù dalla B all'Europa a cavallo tra gli anni '80 e '90. "Tutto il Bologna Fc 1909 è vicino alla famiglia nel ricordo di un grande imprenditore e uomo di sport", il messaggio sul sito ufficiale. Corioni fu presidente dal 1985 al 1992 e centrò la promozione in A nel campionato '87-'88, allenatore Gigi Maifredi. Due stagioni più tardi, i rossoblù conquistarono la qualificazione in Coppa Uefa.