JUVENTUS-SASSUOLO 1-0
36' Dybala

La cronaca e le pagelle

Le Juventus non si ferma. Non si ferma nemmeno davanti al bel Sassuolo, squadra che spaventa le big, ha spezzato i grandi sogni europei del Milan e che nel girone d'andata ai bianconeri aveva imposto una pesante sconfitta. Ma stavolta allo Stadium, dove i neroverdi non hanno mai fatto punti né segnato, è andata diversamente: 1-0 per la squadra di Allegri che va momentaneamente a +6 sul Napoli.

La Juventus dal Sassuolo al Sassuolo. Dal ko dello scorso ottobre è cambiato parecchio, con i campioni d'Italia che hanno superato le difficoltà d'inizio campionato fino a prendersi di prepotenza il primo posto. Un cammino pazzesco, fatto di 18 vittorie (11 di fila in casa) e un pareggio. Solida Juve, impeccabile Allegri nelle sue scelte e meraviglioso Dybala, sempre più uomo simbolo e match winner grazie a un gol che è a metà strada tra biliardo e fantascienza. Per l'argentino 14.a rete in campionato, che è anche record personale. Record, però, è anche quello di Gigi Buffon: imbattuto da 10 partite e 926', supera il primato di Dino Zoff (903') e mette nel mirino Sebastiano Rossi (929').  

Primo tempo gradevole. Il Sassuolo di Di Francesco gioca a memoria e con ordine, come sempre, collezionando pure due palle gol, prima con Politano e poi con un tiro da fuori area di Duncan. Uniche due occasioni concesse da una Juve poi sempre attenta nella fase difensiva e che in avanti fa le prove generali di vantaggio con un tiro al volo di Magic-Dybala e un colpo di testa ravvicinato di Alex Sandro (sempre più integrato nel gioco juventino). L'1-0 arriva al 36', colpo a giro dal limite che fa stropicciare gli occhi anche dopo una decina di replay. Vantaggio giusto, figlio di una Juventus feroce che morde, prende la preda e non la lascia più.

Nella ripresa spazio a Pogba, inizialmente lasciato fuori al posto di Asamoah, per far rifiatare Khedira. Poi dentro anche Morata (fuori Dybala) e Lichtsteiner (problemi all'inguine per l'ottimo Mandzukic). Uniche mosse in vista della decisiva sfida di Champions contro il Bayern Monaco in una Juventus dove l'inutile turnover di fatto non esiste: qui si gioca per vincere, dando spazio sempre a chi può dare di più. In fondo è così dovrebbe funzionare il calcio.

Il Sassuolo fa la sua buona partita anche nel secondo tempo, confermando tutto il suo valore, e provandoci con un paio d'insidiose conclusioni dalla distanza contenute da Buffon. I padroni di casa entrano in modalidà "gestione vantaggio" e non corrono altri rischi fino al triplice fischio di Celi. Da stasera si può davvero cominciare a pensare alla complicata trasferta di Monaco di Baviera. Allegri si accontenterebbe di chiudere la stagione con due trofei, ma l'impressione è che questa Juve potrebbe ancora stupire. Anche in Europa.