"Stiamo facendo belle cose però penso ci sia sempre un margine per migliorare. Dobbiamo quindi porre l'attenzione a qualcosa di ancora migliore perché sarebbe tanta roba se ci riuscissimo". Vuole di più Luciano Spalletti dalla Roma. Il tecnico toscano, dopo le otto vittorie consecutive in campionato, alza ancora l'asticella chiedendo alla sua squadra un finale di stagione da incorniciare. A due mesi dal suo ritorno a Trigoria, Spalletti confessa che "è difficile dire a che punto siamo ma è  chiaro che tentiamo sempre di metterci qualcosa in più. Chiedo sempre molto ai miei calciatori. Meglio chiedere l'impossibile, così quando capita siamo pronti per poter sviluppare qualcosa" - le sua parole ai microfoni della radio del club. Quello che mi piace evidenziare in questo periodo è la partecipazione giornaliera a vivere lo spogliatoio e il campo di allenamento, sentire i discorsi che fanno i ragazzi. E' la cosa che veramente mi dà fiducia e mi fa guardare al futuro in maniera molto positiva".

 

Il metodo  Spalletti -  Il merito più grande di Spalletti dal suo ritorno sulla panchina della Roma è stato sicuramente quello di aver ridato fiducia ai giocatori giallorossi. "Si sono riappropriati delle proprie qualità. Se questa squadra nei due anni precedenti è arrivata due volte in cima alla classifica vuol dire che i valori c'erano, poi ogni tanto succede che si dimentichi qualcosa e quindi bisogna riuscire a riportarla in superficie anche se per me quest'anno il campionato è più forte rispetto alle scorse stagioni", spiega il tecnico toscano Ed aggiunge: "Ci sono squadre che si sono rinforzate e che hanno innalzato il livello del nostro calcio. Per cui essere tornati ad avere un posto classifica importante in un torneo probabilmente migliore è segno che tutto sommato questi giocatori con me hanno lavorato nella maniera giusta".  

 

Otto e non bastano - I risultati sono sotto gli occhi di tutti visto che col successo di domenica 13 marzo la Roma ha centrato l'ottava vittoria consecutiva in campionato. "Con l'Udinese la squadra si è fatta trovare pronta dopo l'eliminazione dalla Champions League" sottolinea Spalletti, prima di elencare quelli che per lui sono stati i tre punti chiave della gara del Friuli: "La convinzione messa dal primo minuto, la capacità di soffrire nel secondo tempo, e poi l'ingresso in campo di Pjanic,  è già la seconda volta che entra dalla panchina senza il minimo dubbio facendo il suo lavoro e determinando la psicologia della squadra. Dzeko? Ha fatto una buona partita per impegno e centralità nella manovra. Ora è sicuramente un Edin diverso".

 

ll tweet di Pallotta - E intanto James Pallotta smentisce categoricamente la voce sulla Roma in vendita