Nelle ultime due stagioni è stato il leader dell'attacco del Paris Saint Germain, con 35 reti in Ligue 1. Eppure Nenè, per tutta l'estate, è stato vicino a lasciare la Francia. Nel calcio degli sceicchi non c'è spazio per la riconoscenza e il brasiliano era pronto a fare i bagagli. Soprattutto da quando c'è Ibra, che ne ha preso il posto da titolare e avrebbe tanto voluto prendergli anche il numero di maglia: il 10. Che invece è rimasto sulle spalle di Nenè.

Il 31enne brasiliano ora racconta a "L'Equipe" la sua estate sul mercato. E rivela che tra le varie offerte ricevute c'era anche quella del Milan, "ma Leonardo mi ha spiegato che non è stato possibile a causa della cifra che il Psg chiedeva per me (si parla di 7 milioni di euro, ndr)", spiega.

Sulle sue tracce c'era anche il Corinthians ("mi avrebbe dato maggiore visibilità in chiave nazionale e l'avrei fatto anche per i miei figli"), mentre verso la fine del mercato si erano fatti avanti Besiktas e Galatasaray, "ma a quel punto ero stato inserito nella lista dei 25 per la Champions - dice - era uno dei miei obiettivi e mi sentivo vincolato".

Fin qui, per lui, tanta panchina e non è detto che il divorzio dal Psg non arrivi a gennaio. "E' una possibilità - ammette - Penso di poter giocare ancora in Europa per altri tre anni ad alto livello".