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Due scatti che sottolineano l'aspetto più particolare di Antonio Cassano: letteralmente incontenibile, Fantantonio si sente costretto persino dai vestiti che porta addosso
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Cassano è nato due volte: a Bari Vecchia il 12 luglio 1982, e poi l'11 dicembre 1999, al S. Nicola di Bari contro l'Inter
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Ancora minorenne, Cassano fu lanciato da Eugenio Spalletti che ne riconobbe l'enorme talento e lo fece esplodere al fianco del nigeriano Hugo Enyinnaya, giovane promessa poi non mantenuta
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Con la maglia del Bari Cassano si è potuto fare le ossa in serie A sfidando grandi difensori come il brasiliano Aldair, leggenda della Roma
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E proprio a Roma finisce Fantantonio, dove trova un fratello, Francesco Totti...
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...e un padre, Fabio Capello. Uno dei pochi allenatori che riesce a gestirlo
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Con la Roma Cassano ha l'occasione di esibirsi anche in Champions League, confrontandosi con i massimi esponenti del calcio, come il Real Madrid
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La Champions è un palcoscenico che regala incontri ravvicinati come quello con Roberto Carlos
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Ma per Peter Pan non c'è compagnia migliore che quella di Francesco Totti. I due sono inseparabili
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Antonio e Francesco sono compagni anche in Nazionale: con Trapattoni, durante Euro2004, e con Lippi, anche se il tecnico di Viareggio non ne fa un uso costante
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Totti esalta il genio di Cassano che riesce a esprimersi al meglio, andando a segno senza esclusione di avversari: che si tratti di Real Madrid...
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...o dell'Inter, a cui concede questo spogliarello dopo un gol
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La classe di Cassano non passa inosservata, e al primo diverbio con la dirigenza giallorossa Antonio si mette sul mercato
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Si parla dell'interessamento di Inter e Juve, ma alla fine la spunta niente meno che il Real Madrid. Cassano si aggiunge alla schiera dei galacticos, con la maglia numero 19
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Superate le visite mediche nonostante un certo sovrappeso di cui non si mancherà di parlare, Cassano inizia la sua avventura al Real
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Il pellicciotto con cui si presenta nella capitale spagnola passa alla storia. Antonio viene accolto con grande entusiasmo e la dirigenza dei blancos vede in lui il potenziale Pallone d'Oro
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I primi allenamenti a Madrid però mettono in luce uno stato di forma non ottimale e in Spagna gli viene subito appioppato il soprannome di "Gordito", grassottello
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Tra Raul, Beckham, Ronaldo e Zidane, Cassano ha meno spazio del previsto
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Eppure riesce ad andare a segno, con un gol un po' fortunoso, all'esordio con la camiseta blanca
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"El gordito" viene monitorato durante le sessioni di allenamento. Si parla più del suo peso forma che dei suoi numeri in campo
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La televisione spagnola non perde tempo a farlo diventare un personaggio, e l'imitatore Carlos Latre si cimenta in una simpatica parodia
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Per Fantantonio è l'inizio della fine: dopo uno screzio con Capello diventa chiaro che il suo spazio, nello spogliatoio del Real, è destinato a diminuire
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La soluzione arriva da Genova: Beppe Marotta, ds blucerchiato, crede nella rinascita di Peter Pan e convince gli spagnoli a girare Antonio alla Samp con la formula del prestito
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Allenato da Mazzarri, in blucerchiato Cassano ritrova subito il suo genio e ispira Pazzini a suon di assist
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A Genova Cassano ritrova lo stato di forma ottimale e mette la testa a posto, portando la Samp in finale di Coppa Italia
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Appoggiato dall'amore di Carolina, Fantantonio conquista la piazza e torna su tutte le prime pagine dei giornali sportivi
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Si guadagna addirittura la copertina di un libro: il suo. Il 19 novembre 2008 esce "Dico Tutto", biografia compilata con il giornalista Pierluigi Pardo
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L'amore può tutto, ed ecco che dopo la separazione dalla Roma, che aveva comportato una forte rottura del loro rapporto, tra Totti e Cassano torna la pace
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A un certo punto però anche a Genova qualcosa cambia: il rapporto con l'allenatore Del Neri comincia a incrinarsi
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Prima dell'incomprensione con Del Neri, in blucerchiato Cassano era riuscito a mettere tutti d'accordo, tranne uno. L'allora ct della Nazionale Marcello Lippi
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L'ex ct azzurro tendeva a non sottovalutare l'aspetto relativo alle cosiddette cassanate: quando si surriscalda, Fantantonio, ammette di non capire più niente
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Ne derivano reazioni istintive e sconvenienti come il lancio della maglietta in faccia all'arbitro Pierpaoli nel corso di Sampdoria-Torino
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Al pubblico però non interessa: le manifestazioni d'affetto pro-Cassano e gli appelli a Lippi in occasione delle partite della Nazionale, negli ultimi tempi sono diventate una consuetudine
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I tifosi viola a gennaio si preparavano all'idea di studiare nuovi striscioni, Cesare Prandelli si pregustava l'onere e l'onore di gestire il genio di Cassano. La Fiesole si è dovuta rassegnare, il ct della Nazionale invece è stato accontentato
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