JUVENTUS-BAYERN MONACO 2-2
43' Mueller (B), 55' Robben (B), 63' Dybala (J), 76' Sturaro (J)

La cronaca del match

Si complica il cammino della Juve in Champions: il pareggio in casa è un risultato che ti obbliga a vincere nella gara di ritorno. Anche perché si tratta di un 2-2 e non di uno 0-0. Ma quando il pareggio arriva in rimonta, dopo essere stati sotto di due reti, allora l'ottavo di finale che si giocherà all'Allianz Arena il 16 marzo non può che dare ragione al motto della Juve: fino alla fine. Sottinteso, crederci.

Per il primo impegno europeo del 2016 Allegri ritrova Mandzukic, schierato al fianco di Dybala. Il croato per i bianconeri, Vidal per i bavaresi: la sfida degli ex (c'è anche Coman a disposizione di Guardiola) è una delle tante attrazioni dell'ottavo di finale tra la capolista della Serie A e la dominatrice della Bundesliga. A confronto due giganti come Neuer e Buffon, Thiago Alcantara e Pogba, Douglas Costa e Cuadrado, due monumenti della fascia come Lahm ed Evra. Il Bayern si presenta con tante defezioni ma Robben, Mueller e Lewandowski non mancano all'appello. Indisponibile Chiellini, Allegri prova a contenerli con una linea difensiva a quattro composta da Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci ed Evra. 

La prima occasione del match arriva dopo 11', non facile da concretizzare ma quanto basta per strappare un boato allo Juventus Stadium: bel pallone di Dybala per Mandzukic che in estensione non centra lo specchio coperto da Neuer. Due minuti più tardi Mueller ha l'1-0 su un piatto d'argento. E' incredibile come un attaccante spietato come lui si divori un gol praticamente fatto: l'assist di Lewandowski lo mette in condizione di battere Buffon in una sorta di rigore ravvicinato in movimento. Il tedesco però sbaglia lo stop e il suo tiro indeciso favorisce l'intervento di Bonucci, che si salva.
Alla mezz'ora Buffon rischia grosso su un tiro di Bernat: la sua parata richiede l'aiuto di Barzagli che allontana il pericolo. Buffon impegnato in altre due occasioni in cui è bravo a tenere chiusa la porta: in una va in presa sicura sul colpo di testa di Lewandowski, nell'altra smanaccia per i fotografi.  
Mueller sbaglia una volta, ma alla seconda non perdona. Barzagli gli serve involontariamente l'assist per un tiro dal dischetto che il tedesco riesce ad angolare colpendo al volo. Ventincinquesimo gol stagionale per il 25 del Bayern. Sulla sua conclusione, però, la posizione di Lewandowski è irregolare. 
Il primo tempo si conclude sull'1-0 per i tedeschi, con i padroni di casa che reclamano un rigore su un "mani" di Vidal, colpito in area da Pogba. L'arbitro non interviene considerando l'involontarietà e la distanza ravvicinata (meno di 5 metri). 

Nel secondo tempo la Juve rientra in campo con Hernanes al posto di Marchisio (affaticamento muscolare). Il Bayern però ha un altro passo: emblematica l'azione del 2-0 in cui Lewandowski innesca Robben che è maledettamente prevedibile quando rientra con il suo micidiale sinistro. 
Il doppio vantaggio rende le cose complicatissime alla Juve che però non si arrende e trova nel sinistro di Dybala le speranze di una rimonta che significherebbe speranza (due gol subìti in casa restano una tassa da pagare con qualsiasi risultato, quando ti aspetta il ritorno all'Allianz Arena). Il 2-1 di Dybala trasforma la partita in battaglia: nel giro di pochi minuti Cuadrado sbatte sulle manone di Neuer e Pogba va vicino al bersaglio. La Juve non è più in balia dei tedeschi come nel primo tempo e Allegri si gioca tutte le sue carte: Khedira esce per Sturaro, Dybala lascia il posto a Morata.
E sono proprio i due nuovi entrati a innescare l'azione del 2-2: Morata di testa mette in mezzo per Sturaro che in scivolata fa traversa-gol. 
Guardiola, che nel frattempo ha buttato nella mischia Benatia per Bernat, deve prendere atto della trasformazione del suo avversario, che negli ultimi 10' fa ballare quella che in Bundesliga è una macchina perfetta. A 7' dal 90' Pep inserisce Ribery per Douglas Costa, ma l'ultimo brivido arriva da un destro di Bonucci che finisce tra le braccia di Neuer.
Allegri non può che essere soddisfatto della prestazione della sua squadra, una prova di carattere terminata con una bella rimonta. Ma il 16 marzo in Baviera servirà un'impresa.