REAL MADRID-ROMA 2-0

64' Ronaldo, 68' James Rodriguez

 

La cronaca del match

 

L’impresa non è riuscita. Una Roma buona per un’ora lascia il Bernabeu con un’altra sconfitta, ancora per 2-0, e saluta la Champions League. Troppo difficile ribaltare il risultato dell’andata. I giallorossi ci hanno provato ma si sono arresi a due gol dei blancos in quattro minuti: il 40esimo stagionale di Cristiano Ronaldo al 64’ e al 68’ il raddoppio di James Rodriguez su assist del portoghese. Fino alle reti, era stata una partita incredibile, con diverse occasioni da una parte e dall’altra, ma con due portieri (Szcezsny e Navas) capaci di allontanare qualsiasi pericolo. Reduci da un ottimo periodo in campionato, con sette vittorie consecutive, i giallorossi hanno costruito cinque importantissime palle gol. Ma nessuna, complice l’ottimo portiere merengue, e la scarsa mira degli attaccanti della Roma, è riuscita a regalare quella rete e, con essa, la fiducia giusta per provare a fare l’impresa. Ora, ai ragazzi di Spalletti restano le ultime dieci gare di campionato, per cercare di rafforzare quella terza posizione o magari chissà, ambire a qualcosa di meglio.


Squadra offensiva - Rispetto alla sfida di campionato contro la Fiorentina, l’allenatore della Roma inserisce Dzeko al posto di un centrocampista, vien fuori un 4-2-3-1 con tre trequartisti (Perotti, El Shaarawy e Salah) a supporto dell’attaccante bosniaco. Zidane si affida a Bale e Ronaldo al fianco di James Rodriguez. A centrocampo ci sono Dzeko con Kroos e Modric. I giallorossi ci provano da subito: al 14’ è proprio l’ex attaccante del City a divorarsi un gol incredibile. Smarcato da una finta di Perotti, il centravanti bosniaco, a tu per tu con Navas, non inquadra lo specchio della porta. Ottima la fase difensiva della Roma che controlla e concede pochissimo ai padroni di casa: su tutto una gran bordata di Modric da fuori, ma Szcezsny para. Al 28’ l’altra grandissima occasione per i giallorossi capita a Salah, liberato a destra da un ottimo passaggio di Dzeko, supera Navas ma spara fuori. Poi il Real prende in mano il gioco, e ci prova con Cristiano Ronaldo, ma il portiere giallorosso fa ottima guardia.


Tutto nella ripresa - Al 50’ la partita si accende, doppia occasione da una parte e dall’altra nel giro di pochi secondi. Prima James Rodriguez: che trova ancora il portiere giallorosso. Poi Salah che si trova liberissimo a pochi passi da Navas, ma anche stavolta mette fuori. Non è l’ultima occasione per la squadra di Spalletti. Al 57’ Manolas su sponda di Dzeko, dopo un corner, non riesce a sbloccare la gara. Al 64’ Lucas Vazquez, appena entrato al posto di Bale, serve l’assist giusto per Cristiano Ronaldo che segna il 13esimo gol in otto gare in Champions League. La Roma sbanda, e James Rodriguez quattro minuti dopo raddoppia. Qui la partita si spegne progressivamente. Il Real potrebbe fare il tris (due occasioni tra il 67’ e il 69’). Poi il Bernabeu regala una standing ovation a Francesco Totti (dal 74’ in campo per El Shaarawy). C’è spazio anche per Maicon. All’88’ Perotti, da conclusione all’interno dell’area, colpisce il palo. Il risultato non cambia più. Il Real Madrid di Zidane è la prima squadra ad approdare ai quarti di finale della Champions (il sesto consecutivo), con un occhio alla finale di Milano.