BAYERN MONACO-JUVENTUS 4-2 d.t.s.
5' Pogba (J), 28' Cuadrado (J), 75' Lewandowski (B), 91' Muller (B), 108' Alcantara (B), 110' Coman (B)

La cronaca del match

La missione impossibile che la Juventus stava per trasformare in possibile in un match a tratti incomprensibile. Alla fine ha vinto 4-2 il Bayern Monaco e i bianconeri sono fuori dalla Champions. Una partita da sogno, almeno per 75', quella giocata dalla squadra di Allegri, arrivata sì all'Allianz Arena con il peso del 2-2 dell'andata e tante assenze, ma anche con la cattiveria giusta e cinismo quanto basta ha approfittato degli errori, tanti, di un Bayern sotto di due gol alla fine del primo tempo. Poi il ribaltone, cominciato nella ripresa e concluso ai supplementari; ribaltone che fa male, che ribadisce il profondo solco che c'è tra il calcio italiano e quello delle grandi nazioni d'Europa e che alla fine umilia (sportivamente...) con un risultato esagerato e al tempo stesso giusto.

Pronti, partenza, Juve! - Bianconeri subito aggressivi e soprattutto subito in vantaggio. Succede dopo un clamoroso malinteso tra Alaba e Neuer sull'imbucata di Khedira per Lichtsteiner. Il tutto si trasforma in un rimpallo che lascia la porta vuota e Pogba, dal limite, al 9° realizza il suo 7° gol stagionale. I campioni d'Italia difendono con tranquillità quando la pressione del Bayern cresce. I tedeschi ragionano di più e meglio, ma è sufficiente un ordine di Allegri dalla panchina e la Juve torna a pressare come in avvio. Pressione che più di tutti avverte il portiere Neuer: all 22' altro errore, Morata segna ma la posizione di Lichtseiner (suo il passaggio) viene considerata irregolare. Il dubbio resta anche dopo qualche replay. Dubbi invece non ce ne sono sullo strepitoso avvio di una Juventus perfetta, che punisce una difesa tedesca sempre imperfetta, proprio come al 28'. Morata, il migliore tra i suoi, entra in modalità slalom fa fuori tutta la difesa di casa fino a servire Cuadrado; il colombiano con grande freddezza dribbla Lahm e realizza il 2-0. Roba da stropicciarsi ripetutamente gli occhi. La vera e unica reazione del Bayern al 41'. Palla centrale di Douglas Costa, Buffon salva su Muller e Lewandowski non riesce a sfruttare il rimpallo. Solo un lampo nella tempesta bianconera, che poco prima del break rischia di realizzare anche il terzo gol. A sinistra con Alex Sandro continua a mettere in luce tutte le mancanze dei tedeschi da quella parte del campo. Il brasiliano spedisce al centro un pallone che attraversa tutta l'area fino al tiro difficile ma tutto sommato a botta sicura di Cuadrado. Stavolta Neuer ricorda a tutti che razza di portiere sia e salva.

Il ribaltone - Nella ripresa affiora un po' di nervosismo e si assiste anche a un accenno di rissa dal quale spuntano cartellini gialli, uno per parte, all'indirizzo di Lichtsteiner e Vidal. Guardiola inserisce Bernat al posto di Benatia, ma sono sempre gli ospiti ad avere il controllo della partita. L'incontenibile Morata ha due occasioni per chiudere con largo anticipo il discorso qualificazione, ma Allegri decide di sostituirlo con Mandzukic. Poi Sturaro prende il posto di Cuadrado. Entrambe le scelte risultano discutibili. E' comunque un'altra Juve, sicuramente più stanca e meno precisa nelle due fasi. E così, quando il Bayern accorcia le distanze al 75' con Lewandowsi, comincia un'altra partita. Di sofferenza totale per gli ospiti che non riescono ad uscire quasi mai dalla propria metà campo e sull'unico errore di Evra incassano il 2-2 di Muller nel primo minuto di recupero. Dopo 75' di grande Juve, dopo 90' in cui l'Allegrismo aveva fatto scricchiolare il Guardiolismo, tutto da rifare. Anzi, tutto come da pronostico. Perché per i supplementari Guardiola azzecca il cambio, inserendo Alcantara al posto di Ribery. Proprio Alcantara mette la freccia per il 3-2 e manda alle corde la Juve che subisce anche il gol dell'ex Coman. Impresa sfiorata. Comunque un'impresa sfuggita di mano forse per un errore arbitrale, probabilmente per qualche decisione sbagliata, di sicuro per un evidente calo fisico e di concentrazione. Ma chi vuole andare fino in fondo alla Champions non può permetterselo. Soprattutto contro il Bayern Monaco.