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"Ho visto l'Epo nel suo frigo. Ho visto che se lo iniettava più di una volta, come abbiamo fatto tutti. Come ho fatto io tante volte". Nuove accuse di doping  per Lance Armstrong. Stavolta, a puntare il dito contro il texano è stato Tyler Hamilton. L'ex corridore statunitense, compagno di squadra di Armstrong tra il 1998 e il 2001, il vincitore di 7 Tour de France avrebbe fatto uso di eritropoietina nelle edizioni 1999, 2000 e 2001 della Grande Boucle. Armstrong, ha detto Hamilton al programma '60  Minutes' della Cbs', "ha preso quello che prendevamo tutti... la gran parte del gruppo. C'era Epo... testosterone... un'emotrasfusione".

Armstrong, attualmente al centro di un'indagine degli Stati Uniti, si è limitato a replicare dalla propria pagina di Twitter. "Più di 20 anni di carriera - ha scritto -. 500 controlli antidoping in tutto il mondo, in gara e a sorpresa. Mai risultato positivo. Ho esposto il caso". Più articolata, invece, la risposta fornita da Mark Fabiani, uno degli avvocati di Armstrong, che ha diffuso una nota. "In un colpo solo Tyler Hamilton ha ingannato la Cbs, 60 Minutes e Scott Pelley (il giornalista autore dell'intervista, ndr). Hamilton sta cercando di guadagnare scrivendo un libro. Ora ha modificato completamente la sua versione per avere spazio su 60 Minutes e per aumentare le proprie chance di pubblicare il libro", ha scritto il legale. "L'avidità e la ricerca di visibilità non possono cambiare i fatti - ha aggiunto -: Lance Armstrong è l'atleta più controllato nella storia dello sport. Ha superato quasi 500 test in oltre 20 anni di gare".