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Fabio Cannavaro torna a commentare il flop azzurro al Mondiale sudafricano. "Troppe paure, sistema sbagliato, così siamo fuori": questo il pensiero dell'ex capitano della Nazionale, Pallone d'Oro 2006, 136 presenze con la maglia azzurra (record) in un'intervista in esclusiva pubblicata oggi da La Gazzetta dello Sport. "Nel primo tempo con la Slovacchia ho visto gente pallida vagare guardando nel vuoto. Ho capito che non ne venivamo fuori e nella mia mente pensavo che finire così proprio non volevo".

Cannavaro sposta il suo commento sul prossimo campionato italiano. "A chi riuscirà il tricolore? Il mio cuore dice sempre Napoli ma la ragione afferma Inter che ha l'organico migliore, ha le caratteristiche giuste per far bene in Italia".

Su Blatter e sulla sua ritrosia per la tecnologia, il difensore spiega: "C'è un esempio che tutti conoscono: Zidane espulso a Berlino per intervento del quarto uomo che segue il replay sul monitor. Basta applicare questo per evitare continue sospensioni e un uso equilibrato della tecnologia. Dire no alle innovazioni diventa un esercizio per preservare il potere".

Infine Cannavaro giudica il Mondiale ancora in corso: "Grandi come Cristiano Ronaldo e Rooney sono a casa, perché senza squadra non vai da nessuna parte. Solo Maradona ha vinto da solo. L'Inghilterra non me l'aspettavo ma è rimasta schiacciata dalla pressione. E poi guardate anche campioni come Messi e Kakà quante difficoltà incontrano: solo perché il gruppo funziona vanno avanti". "Maradona resta un grande, ma a dirla tutta spero vinca la Spagna. E c'è un perché: Argentina, Brasile e Germania questa Coppa se la porterebbero definitivamente a casa, essendo il terzo successo". Cannavaro, sul ritorno alla Juve, ha detto: "Ci eravamo lasciati per degli imprevisti. Pensavo fosse la scelta giusta, invece male tutti. Ma l'unica squadra italiana che vinto, l'Inter, non ha... Italiani".

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