I giocatori dell'Italia sono rimasti a lungo negli spogliatoi dello stadio di Natal, dopo la sconfitta contro l'Uruguay, e in attesa di Andrea Pirlo chiamato all'antidoping. Lo juventino, al suo passo d'addio alla nazionale, ha chiesto di fare un discorso ai compagni che lo hanno aspettato. All'appello mancava solo  Mario Balotelli, che ha lasciato subito il gruppo per salire subito sul pullman. Di seguito i commenti post-partita.

"Sono responsabile del progetto tecnico, e dunque ho annunciato al presidente Figc Abete e a Demetrio Albertini le mie dimissioni". Questo l’annuncio di Cesare Prandelli dopo l’eliminazione dell'Italia dal Mondiale. "E' una decisione irrevocabile: da quando ho firmato il rinnovo, sono partiti attacchi come fossimo un partito politico. Non rubo i soldi dei contribuenti, non ho mai rubato". Lo segue anche il presidente della Figc Giancarlo Abete: "Ho convocato il consiglio federale, dove porterò le mie dimissioni irrevocabili. Era una decisione presa prima del Mondiale, voglio togliere qualsiasi tipo di problema".



Prandelli: "Mi assumo le responsabilità" - "Assurdo rimanere in dieci in una gara così. L'espulsione di Marchisio ha cambiato la partita. Non ci sono stati falli cattivi e non si può condizionare una partita importantissima in questa maniera: l'arbitro l'ha rovinata. L'Italia non supera un girone molto difficile". Così il commissario tecnico Cesare Prandelli al termine del match contro l’Uruguay, che ha decretato l’uscita di scena degli azzurri dai Mondiali. “La prima gara abbiamo fatto bene, la seconda male. Oggi ce la siamo giocata contro i due attaccanti più forti al mondo: l’Uruguay è forte, ma non ha mai tirato in porta. Ci possono essere stati errori: mi assumo tutte le responsabilità tecniche”, ha aggiunto il ct.



"La preparazione atletica? Era buona e oggi l’abbiamo dimostrato. Siamo stati però l'unica squadra a giocare nella calda Manaus e due volte a ora di pranzo". E ancora: "Balotelli? Lo considero importante ma deve dare più garanzie sul piano della tranquillità. Non riesci mai a capire se è sereno o no. L’ho tolto a fine primo tempo proprio perché era ammonito e io avevo paura di restare in dieci. Dimissioni? Adesso vediamo. Lavori quattro anni duramente e poi un rosso può condizionare tutto”, ha concluso Prandelli.

Chiellini: “Una vergogna” - “Ora si parlerà dell’eliminazione, di fallimento, ma la partita è stata condizionata dall’arbitro, c’è stata una disparità di giudizio incredibile. Una vergogna. Ridicolo il rosso a Marchisio e la mancata espulsione a Suarez. Il morso? E’ stato chiaro, netto, c’è anche il segno”. Così Giorgio Chiellini dopo l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale. “L’arbitro deve fischiare e dare il rosso, anche perché simula. Si toccava i denti dopo? Per forza... Non siamo contenti, ma meritavamo solo noi di passare il turno”, ha concluso il difensore azzurro che vota però la fiducia a Prandelli: “Bisogna ripartire da lui, anche se non è il momento di prendere decisioni”.



Buffon: "E’ un fallimento" – Estremamente deluso anche Gigi Buffon: "E' un fallimento, sono triste per la squadra e per la nazione. Ora dovremo fare tutti un bell’esame di coscienza", ha spiegato il portiere ritirando il premio di miglior giocatore della partita.



Verratti: "Ce l’abbiamo messa tutta" - "So che ci saranno polemiche, ma noi ce l’abbiamo messa tutta”: così, commosso, quasi con le lacrime agli occhi, Marco Verratti. “Qualcuno ha anche giocato tre Mondiali - ha aggiunto - ma può capitare anche una volta nella vita. E quindi è un'occasione irripetibile: tutti – ha ribadito - ce l’abbiamo messa tutta”. Il giocatore del Psg ha poi detto che “il rosso a Marchisio era esagerato. E' entrato per proteggere la palla, per tutta la partita loro sono entrati in maniera molto dura. Non è giusto giocare in 10 dal 50’ per un'entrata così".