Pattinaggio di velocità , Fabris: ''Carico per Vancouver''
Intervista al due volte oro olimpico a Torino 2006, Enrico Fabris: ''Il periodo brutto è passato, ora ho nuove motivazioni. I due ori di Torino mettono un po' di pressione, a Vancouver penserò di non aver vinto ancora niente". SCOPRI LO SPECIALE OLIMPIADI
04 febbraio, 2010
Fabris sul gradino più alto del podio a Utah: una bella vittoria dopo un periodo privo di soddisfazioni (foto AP)
A questo punto come proseguirà il tuo avvicinamento alle Olimpiadi?
"Sicuramente con nuove motivazioni, questo bel risultato è un'iniezione di fiducia notevole. Nei prossimi giorni lavorerò "a secco": palestra, bicicletta, pesi. Poi tornerò sul ghiaccio per prepararmi agli Europei di gennaio."
Ai Mondiali e nella classifica finale di Coppa del Mondo non hai mai fatto meglio del secondo posto. Potresti sembrare un eterno piazzato, e invece alle Olimpiadi di Torino sono arrivati due ori. C'è da ben sperare per Vancouver...
"Vedremo, vedremo."
Come ci si prepara ad un evento così importante?
"L'approccio anche psicologico è identico a quello per le altre gare. Certo i Giochi Olimpici hanno un fascino particolare."
Considerando il risultato di Torino avrai più pressione addosso?
"Sicuramente, ma cerco di gestire questa pressione in modo che mi carichi e non mi schiacci. Penso di non aver vinto ancora nulla, è il miglior modo per non rilassarsi."
Quali saranno le nazionali più pericolose in Canada? "Olanda, su tutte. Poi Stati Uniti."
14 giorni senza fiato: come si vive l'Olimpiade all'interno del villaggio?
"E' una sensazione unica, qualcosa di speciale. E' una vera festa mondiale, ci sono i migliori atleti di tanti sport e di tutte le nazioni. C'è molto fair play: questo clima ti dà molta carica."