Il Diario di Vancouver: la torcia a Canmore, come 22 anni fa
Thomas Grandi, ex sciatore canadese e talent di SKY Sport per i Giochi invernali, ci racconta l'emozionante viaggio della fiamma olimpica (45mila chilometri in 106 giorni). "Tutto il paese si è fermato, era successo anche per Calgary '88". LO SPECIALE
23 gennaio, 2010
Thomas Grandi, la sua bambina e... il sacro fuoco di Olimpia all'arrivo a Canmore, (Alberta, Canada)
La torcia Olimpica è finalmente passata a Canmore (Canada), continuando così il suo tragittò di 45.000 chilometri in 106 giorni verso Vancouver. Il nostro paese si è completamente alle 4 del pomeriggio solo per vederla passare. Anche 22 anni fa la fiamma di Olimpia arrivò qui. Canmore, infatti, era il sito degli eventi nordici per i Giochi di Calgary '88.
Con l'arrivo della torcia tanti hanno indossato le divise da volontari usate per quelle Olimpiadi; molti altri, invece, si sono emozionati ricordando quei giorni magici.
Ventidue anni fa avevo quindici anni e mi cimentavo nelle prime gare del circuito FIS. Ricordo che allora mi preparavo per fare l'apripista del Gigante olimpico. Purtroppo pochi giorni prima della gara, in una discesa libera a Panorama, mi sono infortunato. Drammatica la diagnosi: rottura del ginocchio. E così le gare le ho guardate sulle stampelle...
La torcia è arrivata al centro nordico mentre Sara si stava allenando. Si è fermata pure lei a guardare con me e la bambina l'arrivo del sacro fuoco. Chissà se anche per nostra figlia, Aria, nonostante la tenerissima età , ha appena 3 anni, da oggi è iniziato il sogno olimpico...