di ILENIA MORACCI

Sono innamorata della Nazionale”. Eleonora Lo Bianco, palleggiatrice, classe 1979, non nasconde la sua passione per la maglia dell’Italia. In carriera l’ha già indossata più di 500 volte. Leo - da questa stagione al Galatasaray, in Turchia - è un riferimento e un simbolo per la pallavolo italiana. Lottatrice e grintosa, non si arrende mai. Come quando, la scorsa stagione, le viene diagnosticato un tumore al seno. Reagisce, combatte e a gennaio 2011 torna in campo. Vincitrice nella vita e nello sport. Amata e applaudita. Tanto che le viene dedicata una pagina Facebook per sostenere la sua candidatura come portabandiera a Londra 2012. Ad aprirla, nel gennaio 2011, sono Pietro Alessandri, Manuela Erbì e Cristina Gatti. Tre persone, amanti della pallavolo, che hanno creduto sin da subito nei valori di Eleonora. Cosa sarebbe successo dopo non lo sapevano neppure loro. I fan sono aumentati, mese dopo mese. Una crescita esponenziale, aiutata dal passaparola, dagli eventi, dall’amore comune per la pallavolo. Dopo la qualificazione dell’Italvolley femminile a Londra 2012 arriva anche il rinforzo e il sostegno della Lega Volley femminile. Il tam tam aumenta. Il web ne parla, la stampa anche. E la pagina Facebook “Eleonora Lo Bianco portabandiera alle Olimpiadi 2012” arriva a superare, a meno di 100 giorni dai Giochi, i 12mila fan. Ecco sensazioni, sogni, obiettivi e speranze di Leo a pochi mesi dalle Olimpiadi di Londra.

Leo, oltre 12mila fan su Facebook ti sostengono come portabandiera ai Giochi di Londra. Te lo aspettavi?
“Sinceramente no. Quando tutto è iniziato ero già molto colpita da quanta gente cercava di sostenermi. Ora sono dei numeri incredibili e posso solo ringraziare chi sta portando avanti tutto ciò”

Come vivi questa candidatura: un’emozione o una responsabilità?
“Entrambe le cose. Certo, ora non sto tutto il giorno a pensare di portare la bandiera, ma in qualsiasi modo andrà a finire mi ricorderò questi momenti e questa attesa per tutta la vita”.

Perché Eleonora Lo Bianco dovrebbe essere scelta come portabandiera?
“Perché sono innamorata della Nazionale, non ho mai deciso di prendere un attimo di riposo. Ho giocato tanto e per tanti anni. Per me la Nazionale è sempre stata al primo posto”

Hanno fatto scalpore le dichiarazioni della Pellegrini sul suo possibile rifiuto. Cosa ne pensi?
“Io mi sento di difenderla. Secondo me ha detto quelle frasi perché da atleta preferisce arrivare alla gara nella perfetta condizione fisica. Magari ha sbagliato il modo, ma in fondo ha solo detto che preferisce andare a prendersi una medaglia. Da atleta ho capito il senso delle sue parole”.

Pellegrini, Vezzali, Sensini, Idem. E Lo Bianco. Le candidate sembrano essere prevalentemente donne. Una fioritura della Nazionale in rosa?
“E’ bellissimo! E’ il premio di quello che le donne stanno facendo. Non che gli uomini siano da meno, anzi, ma ora le donne stanno davvero vincendo tanto”.

Se non fossi tu, a chi faresti portare la bandiera italiana a Londra 2012?

“Tutte le ragazze di cui abbiamo parlato prima hanno vinto tanto e meriterebbero di portare la bandiera. Anche più di me. Se dovessi scegliere penso che la darei in mano alla Vezzali, perché negli anni è sempre stata forte”

Chi è Eleonora Lo Bianco?
“Una ragazza molto complicata, ma anche semplice. Come donna complicata, ma come persona semplice e umile. E credo anche buona”

Meno di 100 giorni a Londra. Come vivi l’attesa di questi Giochi?

“E’ da quando ci siamo qualificate che penso a questa Olimpiade. Abbiamo due o tre mesi di preparazione per essere al meglio. E daremo il massimo”.