Sport olimpico ufficiale soltanto dai Giochi di Sydney nel 2000, il Taekwondo (letteralmente "L'arte dei pugni e dei calci in volo") affonda le sue radici nel sesto secolo in Corea, ma fu soltanto nel 1955 che il grande maestro Choi Hong Hi riunì i vari stili, dando i natali alla disciplina attuale. Il combattimento si svolge in tre riprese di due minuti ciascuna, con intervalli di un minuto. I punti sono calcolati in base ai colpi che ciascun atleta riesce a portare con calci o pugni al corpetto dell'avversario o con calci alla testa.
Viste le origini di questo sport, non sorprende che dominatori siano stati a lungo i coreani, che anche a Pechino si sono aggiudicati quattro medaglie d'oro, due alle donne e due agli uomini. Tra questi ultimi anche Cha Dong-Min, trionfatore nella categoria oltre 80 Kg che anche quest'anno lo vedrà tra i favoriti. Proprio tra gli over 80 Kg combatterà Carlo Molfetta, 28 anni, che approda a Londra dopo essersi aggiudicato l'argento nei Mondiali di Copenaghen 2009, l'oro ai campionati europei 2010 a San Pietroburgo e il bronzo a quelli di quest'anno a Manchester.
Da tenere d'occhio nella categoria il veterano greco Alexandros Nikolaidis, che a 33 anni si trova a inseguire nuovamente il sogno di un oro mancato di un soffio ad Atene e a Pechino, dove fu sconfitto due volte consecutive in finale.
Azzurri Taekwondo a Londra 2012
| UOMINI | SPECIALITA' |
| MOLFETTA Carlo | +80 Kg |
| SARMIENTO Mauro | -80 Kg |














