di Francesco Giambertone

Lo Zar alla fine ci sarà, ma l'era Plushenko si avvia al termine. Dopo un decennio di dominio del russo, ora il fuoriclasse del pattinaggio è un canadese di origine cinese. I suoi avversari vengono soprattutto dall'Asia e annunciano battaglia, come il giovanissimo giapponese Hanyu. Tra le donne la numero uno è ancora la coreana Kim Yu-Na, campionessa anche di popolarità. Per sperare nella medaglia più preziosa, Carolina Kostner dovrà battere lei e un'altra giovane pattinatrice del Sol Levante. Anche se la recentissima vittoria agli Europei della 15enne russa Julia Lipnitskaia potrebbe sparigliare le carte in tavola. Ecco chi sono i pattinatori da cui a Sochi dovete aspettarvi grandi cose.


Evgeni Plushenko



È l'uomo che ha fatto la storia di questo sport nell'ultimo decennio. Con un oro olimpico a Torino nel 2006 e due argenti - a Salt Lake City e a Vancouver - il pattinatore russo è un'icona non solamente in patria. Dopo 10 titoli russi e sette mondiali, le Olimpiadi di Sochi potrebbero essere le ultime per Evgeni, reduce da un'operazione con la quale gli è stata impiantata una vertebra artificiale all'inizio dello scorso anno. L'assenza annunciata a dicembre dalle Olimpiadi di Sochi ha creato un caso in Russia, prima che lo stesso pattinatore facesse marcia indietro. Non più giovane e acciaccato, Plushenko alla fine ci sarà, e rimane la speranza più concreta per i padroni di casa di vincere una medaglia sul ghiaccio.


Patrick Chan



A Vancouver pattinò di fronte al suo pubblico, ma non andò oltre il settimo posto. L'allora ventenne Patrick Chan, canadese figlio di genitori di Hong Kong, oggi è il più grande pattinatore del mondo. Almeno questo dicono i tre titoli mondiali - 2011, 2012 e 2013 - che ha messo in fila dopo le Olimpiadi di casa. Arriva a Sochi da favorito, ma la pressione della primi Giochi da numero uno potrebbe giocare brutti scherzi. Sulla carta è lui l'uomo da battere.


Javier Fernandez




Non arriva a Sochi da testa di serie, ma a 23 anni e con un titolo di campione europeo vinto nel 2013 le possibilità dello spagnolo non sono poi così poche. Dovrà vedersela con avversari più quotati di lui, ma Fernandez è l'outsider da tenere d'occhio. Il pattinaggio di figura è in grado di regalare sorprese: come fu l'americano Evan Lysacek ai Giochi di Vancouver, dove portò a casa un oro su cui in pochi avrebbero scommesso.


Yuzuru Hanyu



Ha solo 20 anni ma sa già come sopportare la pressione: il giovane Hanyu nel 2013 ha sbriciolato due record nel corto e nel lungo alle finali del Grand Prix, superando anche il campione Chan. E adesso, alla prima Olimpiade, può già salire sul podio, complice la forma non eccezionale di Plushenko e il momento di ricambio generazionale di questo sport. Se non sarà già a Sochi, una medaglia pesante arriverà comunque presto. Ma il ragazzo è da tenere d'occhio sin da ora.


Kim Yu-Na



Più che una pattinatrice, la coreana Yu-Na è una rockstar: un oro olimpico a Vancouver, due titoli mondiali e milioni di persone che la indicano come il vero fenomeno del decennio di questo sport. La coreana, inserita nel 2010 tra le 100 persone più influenti del mondo secondo il settimanale Time, ha tutto:la classe, la forza d'animo e quella fisica per vincere ancora, prima di ritirarsi dopo Sochi a soli 24 anni. Ha trionfato di nuovo al Mondiale di Zagabria, piazzandosi davanti a Carolina Kostner, e può ripetersi in Russia. Ma la concorrenza dell'italiana, seria candidata alla sua prima medaglia olimpica, non è la sola.


Carolina Kostner



La stiamo aspettando da troppi anni, e questa potrebbe essere la volta buona. L'azzurra è una fuoriclasse del pattinaggio e anche nel 2013 si è tenuta su livelli altissimi: oro europeo, argento ai Mondiali e alle finali di Grand Prix. Agli ultimi Europei, appena disputati, è arrivata terza: le premesse per una medaglia ci sono. Ma alle Olimpiadi l'altoatesina ha sempre deluso. A Torino la giustificava la giovane età, mentre a Vancouver il crollo fu fragoroso: dopo molte cadute arrivò sedicesima. E' giusto il momento di dimostrare il suo valore anche ai Giochi, dove conta davvero.


Julia Lipnitskaia



Con la medaglia d'oro agli ultimi Europei, appena disputati, la 15enne russa ha completamente riaperto la lotta per le medaglie che contano a Sochi. Considerato che gareggerà sul ghiaccio di casa e che il mondo ha appena scoperto il suo immenso talento (con un punteggio record nella prova che le è valso il primo titolo), è difficile pensare che proprio a Sochi fallisca la sua prima medaglia olimpica. Sarebbe un'impresa incredibile, ma non ci sarebbe da stupirsi.


Mao Asada



Se non è Kim, è Mao. In questi anni il pattinaggio femminile ha espresso due grandi talenti dall'Asia, e una di queste è la giapponese Asada. Due mondiali, un argento alle ultime olimpiadi e un bronzo a Zagabria, dove la Kostner si è posizionata tra le due ragazze che hanno dominato negli ultimi anni fuori dall'Europa. Ora la pattinatrice del Sol Levante può andare ancora più in alto.