"Siamo campioni solo ogni tanto". Con queste parole Claudio Ravetto, direttore tecnico dello sci alpino maschile, ha voluto lanciare un messaggio chiaro ai suoi atleti in vista delle Olimpiadi di Sochi. Tecnicamente gli azzurri sono tra i migliori al mondo, ma gli ultimi risultati dimostrano che manca qualcosa: secondo Ravetto il problema è che non si rischia abbastanza, non si cerca il limite e con questo atteggiamento anche chi ha già in tasca il biglietto per i Giochi rischia di rimanere a casa.

Solo qualche settimana fa si era presentato il problema del contingente azzurro nello sci alpino per l'Olimpiade russa: l'Italia si trova infatti ad avere pochi posti a disposizione, 16, da dividere tra uomini e donne. Troppo pochi per una potenza dello sci mondiale. Il direttore tecnico dovrà fare le sue scelte e c'è il rischio che tanti big restino a casa, perchè solo chi ha dimostrato di potersi giocare una medaglia avrà spazio.

Il 27 gennaio la federazione dovrà consegnare la lista ufficiale, gli azzurri hanno soltanto quattro gare a disposizione per dimostrare di aver recepito il messaggio, Schmlading e Kitzbühel: due piste difficili, tecniche, che si addicono perfettamente ai nostri atleti, obbligati ad andare all'attacco.