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Quando in campo c'è LeBron James, lo spettacolo è garantito sia nel prepartita che durante. La stella di Cleveland scherza con i compagni ma con gli avversari di Portland, invece, non scherza per niente. Nei 48 minuti regolamentari segna 20 punti, 9 assist e 9 rimbalzi, ma si rende colpevole del fallo che manda Brandon Roy in lunetta a tre secondi dalla fine. James prova a farsi perdonare, ma il suo tentativo, sulla sirena è corto. Cleveland e Portland vanno quindi all'overtime, e l'unico dominatore è ancora lui. James segna altri 6 punti, prende ancora 2 rimbalzi e regala un assist. Giusto quello che gli serviva per la sua settima tripla doppia stagionale e per trascinare i Cavs alla vittoria 97-92.
Ad Est prosegue così il dominio di Cleveland. Ad Ovest, ma i Los Angeles Lakers non sono da meno. Nel derby californiano contro Golden State i leader della Western Conference fanno più fatica del solito ma grazie alle invenzioni di Kobe Bryant e di Pau Gasol (entrambi chiuderanno con 21 punti) raggiungono anche un vantaggio di 18 punti. Partita finita? tutt'altro, perche i Warriors rimontano lo svantaggio e restano in partita fino alla fine. Monta Ellis segna 27 punt, Belinelli solo 2 ma in soli 10 minuti. A 90 secondi dalla sirena proprio Ellis riporta a meno 3 Golden State, ma la tripla di Trevor Ariza chiude definitivamente il match. 114-106 Lakers.
Ad Atlanta, Hawks e Mavericks sono quasi certe di partecipare ai playoff. Una vittoria in più significa migliorare la propria posizione in classifica. Il fuori programma arriva dall'allenatore di Dallas, Rick Carlisle, che entra in campo per incitare i suoi ragazzi e dopo una discussione accesa con gli arbitri, viene allontanato dal parquet. I Mavs non sembrano risentirne ma nell'ultimo quarto si scatena Joe Johnson che chiude con 24 punti e trascina Atlanta alla vittoria 95-87.




