Due passi al posto di uno. La NBA vara una "rivoluzione" regolamentare a pochi giorni dall'inizio della regular season che si aprirà il 27 ottobre. La lega ha modificato la norma relativa all'infrazione di passi: secondo la norma un giocatore, senza palleggiare, potrà effettuare due passi prima di arrestarsi, passare, tirare. Prima dell'"emendamento",  formalmente era consentito solo un passo. In realtà, complice anche  la velocità del gioco, gli arbitri NBA hanno spesso evitato di sanzionare "passeggiate" sui parquet adottando un approccio tollerante per tutelare la fluidità del gioco e per non vanificare, magari, azioni spettacolari firmate dai volti più noti della lega.

La decisione adottata dalla NBA scava un solco tra il campionato a stelle e strisce e il resto del mondo: nell'area Fiba, la Federbasket mondiale, il regolamento rimane "old style". I giocatori della selezione statunitense, quindi, nelle manifestazioni internazionali dovranno riabituarsi alla vecchia versione della norma per non incappare in fischi che potrebbero apparire oltremodo severi.

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