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Questa notte a Los Angeles si assegnano gli Oscar. Negli Stati Uniti c'è chi ha provato a bruciare sul tempo i vari Colin Firth e Jeff Bridges. Si tratta di Chris Bosh, uno dei 'big three' di Miami insieme a Dwayne Wade e LeBron James in una delle franchigie che sta dominando la Nba. Nella gara persa dagli Heat contro Chicago (93-89), l'ex stella dei Raptors si è reso protagonista di un gesto discutibile, specie nella terra del fair-play.

Difendendo su Carlos Boozer, Bosh ha simulato un contatto che in realtà non è mai avvenuto, mettendosi le mani in faccia proprio sotto gli occhi di un arbitro parso incredulo. Il suo gesto è stato immediatamente condannato dal web ("truffatore" e "attore" i commenti più frequenti), essendo la simulazione un gesto deprecabile negli States. L'unico riconoscimento che potrebbe ricevere è invece quella piccola statuetta dorata che ogni anno a Los Angeles premia i migliori attori.

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