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Italia, finalina amara: la Serbia si prende il bronzo


"Provo dei sentimenti molto contrastanti: sono felice per aver portato l'Italia a giocarsi la semifinale a Roma contro il Brasile, ma sono molto dispiaciuto perché oggi abbiamo giocato male". Il ct dell' Italvolley Andrea Anastasi esprime tutta la sua delusione al termine della finale per il terzo posto persa per 3-1 contro la Serbia.

"La cosa positiva di questo Mondiale resta comunque il quarto posto, che era l'obiettivo della vigilia - ha aggiunto Anastasi in conferenza stampa - Ma questo non attenua minimamente la grande amarezza per aver mancato il podio. Peccato, perché questo pubblico straordinario meritava qualcosa in più". Un pubblico che non ha smesso di applaudire la squadra anche al termine del match, ma che nel corso delle finali di gioco ha invocato a lungo Lasko al posto di uno spento Fei, all'ultima gara in maglia azzurra. È piovuto dagli spalti anche qualche fischio, e l'opposto di Treviso ha abbandonato il campo rabbuiato. A far ritornare il sorriso a Fei sono stati poi i figli che sono entrati con lui nuovamente sul parquet.

Quello che è mancato alla Nazionale di Anastasi, almeno nelle ultime due sfide con Brasile e Serbia, è stato soprattutto il furore agonistico. "Non siamo riusciti a tirarlo fuori - ha ammesso il palleggiatore, Valerio Vermiglio - la rabbia dentro c'era, ma a volte non basta. Purtroppo il sogno mondiale si è infranto ieri con il Brasile e non è stato facile accettarlo e tornare nuovamente in campo. Ce l'abbiamo messa tutta per arrivare almeno ad una medaglia, ma siamo stati troppo altalenanti: onore alla Serbia".

Per il futuro l'Italia, con l'interrogativo Anastasi che non ha ancora rinnovato il contratto (scade quest'anno), potrà ripartire da qualche giovane interessante come Marra e Zaytsev. "Non è certo oggi il momento di parlare del mio contratto - ha sottolineato - Vedremo cosa succederà. Di sicuro ci sono tanti giovani interessanti su cui lavorare per costruire una squadra all'altezza del nome Italia".

Kolakovic - La squadra di Kolakovic puntava all'oro, ma alla fine il tecnico serbo è soddisfatto per il podio. "Il bronzo è comunque importante per noi - ha confessato - ieri è stata una brutta notte (sconfitta contro Cuba), ma siamo stati bravi a restare concentrati: sono orgoglioso di questi ragazzi". Una medaglia speciale soprattutto per Nikola Grbic, che stasera ha detto addio alla Nazionale. "È stata la mia ultima partita - ha spiegato, non riuscendo a nascondere la commozione - Forse col tempo apprezzerò maggiormente questo bronzo mondiale. Dopo il ko contro Cuba non era facile restare concentrati e cattivi, siamo stati bravi a ritrovare forza e mentalità. L'Italia, per nostra fortuna, ha giocato male, sbagliando moltissimo". 

Le parole di Napolitano - I Campionati del mondo di pallavolo organizzati in Italia hanno "rappresentato un significativo stimolo per le giovani generazioni sempre più interessate a questa disciplina sportiva". È quanto si legge in un messaggio inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a partecipanti e organizzatori dell'evento "che ha coinvolto tutta l'Italia, suscitando l'interesse del pubblico in dieci città: dal Nord al Sud". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia conclusiva del Campionato del Mondo di Pallavolo Maschile Italia 2010, in un messaggio al presidente del Comitato Organizzatore - si legge nella nota del Quirinale - ha rivolto a tutti gli atleti che con le loro prove stanno per offrire le ultime forti emozioni, agli organizzatori, alle Autorita', ai dirigenti sportivi e all'intero pubblico di appassionati del Volley il suo partecipe augurio".

"Nel messaggio il Capo dello Stato - è scritto - si è rivolto agli 'atleti provenienti da ventiquattro nazioni che hanno dato testimonianza di spirito agonistico e di lealtà sportiva, onorando i valori di pace e di fratellanza universale', rilevando che l'evento, che ha coinvolto tutta l'Italia, suscitando l'interesse del pubblico in dieci città: dal Nord al Sud, ha rappresentato un significativo stimolo per le giovani generazioni sempre più interessate a questa disciplina sportiva".

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