1. Altro

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Se volessimo ricercare nei tempi antichi delle attività antenate della moderna lotta libera, non potremmo che rivolgere il nostro sguardo all'Antica Grecia. Qui, tra le tante discipline che prevedevano un corpo a corpo, quella che maggiormente ha influenzato la nascita della lotta moderna è il ''pancrazio'', ovvero un combattimento senza regole utile a forgiare il fisico anche in previsione di guerre. Gli incontri di pancrazio erano violentissimi e si concludevano spesso con una morte: la leggenda narra che uno degli atleti più forti, Milone di Crotone, sconfisse in questa disciplina addirittura un toro. In tempi moderni, tra le varianti si è distinta quella della lotta libera: le sue caratteristiche, diversamente dalla greco-romana, sono la possibilità di eseguire tecniche di atterramento o ribaltamento che prevedano azioni sulle gambe e, recentemente, la presenza di una variante femminile. In un match di lotta libera lo schienamento equivale al ko: per ottenerlo si eseguono diverse mosse a cui vengono attribuiti dei punteggi che variano da 1 a 5. In assenza dello schienamento, la vittoria si ottiene così ai punti. Nel caso di parità, con i due contendenti che hanno ottenuto almeno un punto ciascuno, vince chi ha conquistato l'ultimo. Nel caso in cui la ripresa termini 0-0, gli arbitri la assegnano al lottatore che a loro parere è andato di più all'attacco. A Baku 2015 saranno sedici le medaglie d'oro assegnate nella lotta libera, otto al maschile e otto al femminile i cui incontri si terranno all'Heydar Aliyev Arena.
 

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