1. Altro

(none)
Siamo in Corea, circa 2000 anni fa, quando la nazione è suddivisa in tre regni, chiamati Paekche, Koguryo e Silla. Proprio Silla, il più piccolo tra questi, sviluppa un sistema di combattimento fatto di difesa e attacco, che ben presto si espande anche ai due regni vicini. Dopo l'unificazione, avvenuta attorno al 660, queste arti di combattimento continuano a diffondersi, con l'obiettivo di addestrare l'esercito per combattere i pirati giapponesi. A emergere è l'arte del Taekyon, espressione traducibile in ''combattimento con le gambe''. Dal 1910, quando il Giappone occupa la Corea, il Taekyon viene vietato, pur continuando a essere praticato clandestinamente: dopo il Secondo Conflitto Mondiale, però, con la Corea che torna libera, le arti marziali rifioriscono e nascono così diverse scuole che unificano le varie tecniche sotto il nome di Taekwondo, parola composta da tre ideogrammi: taek (colpire con le gambe), kwo (colpire con il pugno) e do (arte, disciplina). Il Taekwondo oggi è lo sport nazionale in Corea del Sud e proprio a Seul, nel 1973, viene fondata la World Taekwondo Federation (WTF), unica federazione della disciplina riconosciuta dal CIO. A Baku il Taekwondo andrà in scena al Crystall Hall 3 dal 16 al 19 giugno con otto medaglie d'oro in palio; le categorie di peso maschili saranno quelle dei - 58, - 68, - 80 e + 80 kg mente quelle femminili saranno i - 49, - 57, - 67 e + 67 kg.
 

Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono
utilizzati su licenza. Copyright ©2017 Sky Italia - P.IVA 04619241005 - Segnalazione abusi