1. Altro

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Pur essendo piuttosto antica l'idea di danzare in acqua a ritmo di musica, la nascita del moderno nuoto sincronizzato può essere fatta risalire al 1907, quando l'australiana Annette Kellerman si esibisce a New York all'interno di una vasca di vetro. L'altro nome fondamentale nello sviluppo della disciplina è quello della statunitense Esther Williams, che, mossa proprio dall'esempio della Kellerman, tra gli anni '40 e '50 realizza una serie di musical acquatici. A contribuire all'affermazione del nuoto sincronizzato in Italia, invogliando così molte ragazze a dedicarsi a questo sport, è l'esibizione della Nazionale statunitense avvenuta a Roma, durante i Giochi Olimpici del 1960. Dall'edizione di Belgrado 1973, il sincro è stato incluso all'interno dei Mondiali di nuoto, con l'Italia che può vantare una medaglia in queste rassegne: il bronzo di Roma 2009 ottenuto da Beatrice Adelizzi, che però, pochi mesi dopo, abbandona l'attività agonistica per dedicarsi allo studio. Pur essendo uno sport femminile, il nuoto sincronizzato ha visto anche qualche uomo cimentarsi: il più famoso è il francese Stephane Miermont, divenuto poi allenatore sia della sua Nazionale che di quella statunitense. A questi primi giochi europei di Baku l'appuntamento per il sincro all'Aquatics Centre sarà a partire dal 12 giugno con il duo e la prova a squadre, con la finale che si terrà il 15. Per la free combination e il solo, invece, si inizierà il 13 giugno, con chiusura il 16.
 

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