1. Altro

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Rispetto a molti altri sport che andranno in scena a questi giochi europei, la storia del BMX (abbreviazione di Bycicle Motocross) parte da tempi recenti, ma, sia pur in un breve lasso di tempo, questa specialità è riuscita ad affermarsi, guadagnando un buon numero di fans. Siamo nel 1968 in California, quando un gruppo di ragazzi decide di imitare i propri idoli del motocross, a cavallo però di biciclette. L'idea ha successo e già dai primi anni '70 si organizzano gare su sterrato. Nel 1981 viene poi fondata la Federazione Internazionale (International BMX Federation), che l'anno successivo organizza a Dayton il primo Campionato Mondiale. Nel 1996 il cammino si completa, con l'UCI che riconosce a pieno titolo il BMX come specialità ciclistica e acquisisce l'organizzazione dei Mondiali, ritenendo validi i titoli precedentemente assegnati dalla disciolta International BMX Federation. In Italia, la specialità comincia a diffondersi a partire dall'inizio degli anni '80, grazie alla spinta di alcuni produttori di biciclette, che intravedono un possibile nuovo mercato. I più importanti appuntamenti dell'anno nel nostro Paese, organizzati dalla Federciclismo, sono il Campionato Italiano, disputato su gara singola, e il Circuito Italiano, una manifestazione a tappe aperta anche ad atleti stranieri. A Baku le gare si svolgeranno il 27 e 28 giugno al Bmx Velopark.
 

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