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Boxe alle Olimpiadi

LA STORIA
Tra tutti gli sport olimpici, il pugilato è senza dubbio uno tra quelli che può vantare le più antiche e nobili origini: già nel XXIII Canto dell'Iliade di Omero, nei giochi funebri in onore di Patroclo, infatti, si narra di combattimenti con i pugni. Dal 668 A. C. il pugilato inizia a far parte delle Olimpiadi dell'antichità e il primo vincitore è Onomasto di Smirne. Nell'era moderna, lo sviluppo chiave per la disciplina giunge nel '700 dall'Inghilterra: qui il pugile James Figg conia la definizione di ''Noble Art'' per la boxe, autoproclamandosi Campione del Mondo dopo quindici incontri vinti consecutivamente. Nel 1865, John Douglas scrive ''le regole del Marchese di Queensberry'', un codice di regolamento per il pugilato, i cui fondamenti sono validi ancora oggi. Nel 1916, a Sanremo, viene fondata la Federazione Pugilistica Italiana. I Giochi Olimpici, per quanto riguarda il pugilato, sono tradizionalmente riservati ai dilettanti e, mentre per le donne quella di Londra 2012 è stata la prima occasione in cui incrociare i guantoni, le competizioni maschili si sono iniziate a tenere a Saint Louis 1904. Il medagliere generale dei Giochi nella boxe sorride all'Italia, che occupa il quarto posto assoluto (alle spalle di Stati Uniti, Cuba e Regno Unito) con quarantotto medaglie totali, di cui quindici d'oro. Come dimenticare, per esempio, la fantastica vittoria di Nino Benvenuti nei pesi Welter a Roma 1960 o il successo del compianto Giovanni Parisi nei Piuma a Seul 1988. In due edizioni dei Giochi, inoltre, l'Italia ha chiuso al primo posto il medagliere della boxe: Amsterdam 1928, con tre ori e un bronzo, e Roma 1960, con tre ori, tre argenti e un bronzo.
FORMULA E QUALIFICAZIONI
Per chi, a Rio 2016, volesse assistere agli incontri di pugilato, l'appuntamento è al Riocentro-Pavillion 6 dal 6 al 21 agosto, con le medaglie che inizieranno a essere assegnate il 14. Le donne combatteranno in tre categorie di peso: Mosca, Leggeri e Medi. Gli uomini incroceranno i guantoni invece in dieci categorie: Mosca, Gallo, Piuma, Leggeri, Welter-Leggeri, Welter, Medi, Medio-Massimi, Massimi e Super-Massimi. I posti a disposizione sono 250 per gli uomini e 36 per le donne, per un totale di 286 atleti. In campo maschile, 240 posti provengono dalle qualificazioni, 5 sono assegnati al Brasile e 5 sono distribuiti sotto forma di invito. In campo femminile, 32 entries assegnate con le qualificazioni, una al Brasile e tre tramite wildcard. Ci si qualifica attraverso il piazzamento nel ranking individuale e nelle World Series of Boxing o terminando sul podio nei Mondiali di Doha 2015 (maschile) e Astana 2016 (femminile) e nei rispettivi campionati continentali. I tornei preolimpici di Sofia nel mese di maggio e di Baku nel mese di giugno hanno poi provveduto a completare il lotto dei partecipanti.
L'EDIZIONE DI LONDRA 2012
Tre medaglie, ma tanti rimpianti, per l'Italia nel pugilato a Londra 2012. Certamente bravo è stato Vincenzo Mangiacapre, capace di conquistare il bronzo nei Superleggeri. Ci si attendeva l'oro, invece, da Clemente Russo nei Massimi e da Roberto Cammarelle nei Supermassimi, ma entrambi i pugili sono stati sconfitti in finale: Russo dall'ucraino Oleksandr Usyk e Cammarelle (campione in carica, avendo vinto a Pechino nel 2008) dal britannico Anthony Joshua, con un verdetto a dir poco ''casalingo'' nei confronti del pugile padrone di casa. Anche grazie a questo trattamento di favore, la Gran Bretagna ha così vinto il medagliere del pugilato a Londra 2012 con 3 ori, 1 argento e 1 bronzo.
 

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