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Ciclismo - strada alle Olimpiadi

LA STORIA
Siamo nel 1691 quando il francese Ozaman crea un curioso veicolo, il primo antenato della bicicletta: è formato da due ruote, una decisamente più grande dell'altra, e una sella. Il moto si ottiene spingendo da terra con i piedi e così nasce il nome velocipede. L'evoluzione meccanica passa attraverso la ''draisina'', in cui le ruote hanno la stessa grandezza, e giunge sino al 1855, con l'aggiunta dei pedali. Venendo alla storia dello sport vero e proprio, in Italia la prima corsa in linea è la Firenze-Pistoia del 1870 e già nel 1876 nasce la prima classica del nostro paese, la Milano-Torino. Di qui in avanti il ciclismo guadagna grande rilevanza grazie alle imprese di campioni come Fausto Coppi (1919-1960) e Gino Bartali (1914-2000). Emblematico l'episodio in cui la vittoria dello stesso Bartali al Tour de France 1948 contribusce ad allentare il clima di tensione scaturito dall'attentato al leader del PCI Palmiro Togliatti. Oggi gli eventi ciclistici internazionali più importanti sono le tre grandi corse a tappe (Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta a Espana), le classiche in linea (come la Milano-Sanremo, il Giro delle Fiande, la Parigi-Roubaix) e il Campionato del Mondo. Ai primi Giochi Olimpici dell'Era Moderna, quelli del 1896, la prova di ciclismo maschile in linea era già presente. Il percorso era quello da Atene a Maratona e ritorno e vinse l'eroe di casa Aristidis Konstantinidis, pedalando per l'ultimo tratto con una bici prestatagli da uno spettatore, dopo un incidente. La nazione che ha ottenuto più medaglie nella prova maschile in linea è l'Italia, con sei ori (l'ultimo di Paolo Bettini ad Atene 2004) e tre argenti. La prova individuale femminile è stata introdotta da Los Angeles 1984, mentre da Atlanta 1996 si svolge anche la cronometro maschile e femminile. Da Stoccolma 1912 a Melbourne 1956 si è tenuta una prova a squadre maschile, che da Roma 1960 si è trasformata in crono a squadre, durata fino a Barcellona 1992.
FORMULA E QUALIFICAZIONI
Saranno ovviamente quattro, due maschili e due femminili, le medaglie d'oro assegnate a Rio 2016 per quanto riguarda il ciclismo su strada: La prova in linea avrà un chilometraggio di 256,4 km per gli uomini (in programma il 6 agosto) e di 103,3 km per le donne (in programma il 7 agosto). Si tratta due percorsi piuttosto duri, che attraverseranno Copacabana e vedranno la partenza e l'arrivo al Parco Flamengo. Le due cronometro si svolgeranno invece il 10 agosto su un percorso di 29,8 km, da Grumari a Prainha, da percorrere una volta per le donne e due per gli uomini. Partenza e arrivo a piazza Tim Maia, sulla spiaggia Pontal. A gareggiare tra gli uomini, al netto del paese ospitante, saranno 142 atleti nella prova in linea e 40 a cronometro, mentre le donne vedranno al via 65 partecipanti nella gara in linea e 25 contro il tempo. Nella prova più prestigiosa, quella maschile in linea, le prime cinque nazioni della classifica World Tour potranno schierare il contingente massimo di cinque atleti.
L'EDIZIONE DI LONDRA 2012
Non capita spesso di vincere una medaglia d'oro olimpica nel tuo ultimo giorno in carriera da atleta. Uno dei rari casi si è avuto ai Giochi di Londra, quando Alexandre Vinokourov, atleta kazako classe 1973, con alle spalle un passato macchiato dal doping ha alzato le braccia sul traguardo, precedendo il colombiano Uran in uno sprint a due. In seguito Vinokourov è diventato general manager dell'Astana, formazione con la cui maglia hanno ottenuto grandi successi i nostri Vincenzo Nibali e Fabio Aru. Tornando a Londra 2012, gli inglesi hanno potuto esultare nella prova a cronometro, vinta da ''Sir'' Bradley Wiggins. Tra le donne, successo della ''cannibale'' olandese Marianne Vos nella prova in linea, mentre la statunitense Kristin Armstrong, nella prova contro il tempo, ha bissato la vittoria già ottenuta a Pechino 2008.
 

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