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Equitazione alle Olimpiadi

LA STORIA
Il rapporto tra uomo e cavallo è qualcosa di antichissimo, tanto che l'equitazione è una delle prime arti cui ci sia mai dedicati. Basti pensare che il primo manuale a riguardo risale al 1350 A.C. e viene redatto dal Maestro Kikkuli, originario del Regno di Mitanni, nel nord della Mesopotamia. Nel mondo occidentale, una pietra miliare della letteratura sull'argomento è il ''Sull'Equitazione'', scritto nel 350 A. C. dal greco Senofonte, in cui l'autore spiega come scegliere, gestire e addestrare i cavalli. Il rapporto tra uomo e cavallo cambia nell'Era Moderna, quando, con l'invenzione dei motori a scoppio e, in seguito, degli attuali mezzi di locomozione, l'equitazione si trasforma in attività prevalentemente ludica. Oggi, questo sport è regolato in Italia dalla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), fondata nel 1926 a Roma. L'equitazione rappresenta l'unico sport dei Giochi Olimpici in cui, sin da Melbourne 1956, uomini e donne gareggiano insieme. Sono tre le tradizionali discipline. Il dressage, con il binomio cavallo-cavaliere che deve compiere delle figure prestabilite. Il salto a ostacoli, in cui si percorre appunto un tracciato con degli ostacoli da saltare. Il concorso completo, formato da una prova di dressage, una di salto a ostacoli e una di cross-country, consistente in una prova di velocità con superamento di ostacoli. Il medagliere olimpico dell'equitazione è guidato dalla Germania, con ventitre ori e quarantasei podi totali. Per l'Italia sono ventitre le medaglie e sette le vittorie. Una tra queste è quella nel salto a ostacoli a Roma 1960 di Raimondo D'Inzeo, che in quell'occasione precede il fratello Piero: insieme, i due hanno regalato ben dodici medaglie olimpiche all'Italia.
FORMULA E QUALIFICAZIONI
Sarà l'Olympic Equestrian Centre il campo di gara che ospiterà le prove di equitazione. Saranno sei gli ori in palio, poiché, per le tre discipline olimpiche sopracitate, si terranno sia la prova singola che quella a squadre. Si inizierà a gareggiare il 6 agosto, mentre il 9 si assegneranno le prime medaglie, individuale e a squadre, nel concorso completo. Il 12 agosto si chiuderà il dressage a squadre, seguito, il 15 agosto, dal dressage individuale. Chiusura con il salto a ostacoli: il 17 la finale a squadre, il 19 quella individuale. Riguardo alle qualificazioni, si potrà passare o per il Ranking FEI del marzo 2016 o per i World Equestrian Games 2016. Una ulteriore chances è stata poi rappresentata dalle varie rassegne continentali. Nel salto a ostacoli individuale saranno 75 i posti, di cui 4 assegnati in partenza al brasile. I paesi che porteranno almeno tre binomi, prenderanno parte alla prova a squadre. Nel concorso completo individuale gareggeranno 76 binomi e 11 nazionali gareggeranno nella prova a squadre. Sono 71, invece, i posti per il dressage individuale e 11 per quello a squadre.
L'EDIZIONE DI LONDRA 2012
A Londra 2012, nell'equitazione, i migliori risultati sono stati ottenuti proprio dai padroni di casa britannici, che, su sei medaglie d'oro disponibili, ne hanno ottenute ben tre, peraltro interrompendo, nel dressage a squadre, una serie di sette vittorie consecutive tedesche tra Germania Ovest e Germania. Nelle prove individuali, medaglie d'oro sono andate alla britannica Charlotte Dujardin (su Valegro) nel dressage, allo svizzero Steve Guerdat (su Nino des Buissonets) nel salto a ostacoli, al tedesco Michael Jung (su Sam) nel concorso completo.
 

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