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Ginnastica ritmica alle Olimpiadi

LA STORIA
Un intreccio tra eleganza, dinamicità ed espressività, unite alla personalità dell'atleta. Così potrebbe essere definita la ginnastica ritmica, in cui le atlete devono eseguire esercizi con nastro, fune, clavette, palla e cerchio. La nascita della moderna ginnastica ritmica può essere fatta risalire al 1911, quando lo svizzero Emile-Jaques Dalcroze fonda, nei pressi di Dresda, la prima scuola dedicata alla disciplina. E' nel secondo dopoguerra, però, che si ha la definitiva affermazione della ginnastica ritmica, tanto che nel 1963, a Budapest, si tengono i primi Mondiali individuali, cui nel 1967 vengono aggiunte anche le prove a squadre. Degna di menzione, a riguardo, l'impresa del 2009 delle ''Farfalle'' (così sono soprannominate le Azzurre), laureatesi campionesse del mondo. La ritmica può essere anche di coppia, ma in questa modalità non è compresa nel programma olimpico. Pur essendo uno sport prevalentemente femminile, si sta iniziando a diffondere anche tra gli uomini, tanto che nel 2009 in Spagna si è tenuto il primo Mondiale maschile. La ginnastica ritmica fa il suo esordio alle Olimpiadi a Los Angeles 1984 e l'edizione californiana è sinora l'unica in cui l'oro individuale non sia andato a un'atleta proveniente dall'allora Unione Sovietica, poiché a imporsi è la canadese Lori Fung. Nel 2004 ad Atene vince la russa Alina Kabaeva, la quale, oltre a una folgorante carriera nella ritmica, si distingue successivamente anche in politica e nel mondo del gossip. Sostenitrice di Vladimir Putin, nel 2007 viene eletta alla Duma e, nel 2009 e nel 2012 dà alla luce prima un bambino e poi una bambina, la cui paternità è da molti attribuita allo stesso Putin. Tornando agli aspetti agonistici, l'Italia può vantare due medaglie olimpiche nella ginnastica ritmica a squadre: l'argento di Atene 2004 e il bronzo di Londra 2012.
FORMULA E QUALIFICAZIONI
Le competizioni di ginnastica ritmica ai Giochi, in cui gareggeranno in tutto 96 atlete, si terranno nella splendida Rio Olympic Arena, di 12000 posti. Si comincerà il 19 agosto, per chiudere il 20 con la finale individuale e il 21 con quella a squadre. Riguardo alle qualificazioni individuali, il Brasile poteva portare di diritto almeno un'atleta, altri 15 posti (massimo due per paese) sono stati assegnati sulla base dei Mondiali di Stoccarda 2015, e successive sei partecipazioni (massimo una per paese) si sono decise al Test Event di Rio 2016. Altri tre posti sono stati infine assegnati a ginnaste di tre continenti non ancora rappresentati. Discorso simile per la competizione a squadre, dove gareggeranno 14 rappresentative di cinque atlete, non più sei. Già qualificato il Brasile, dieci posti sono stati decisi a Stoccarda 2015: le prime otto, più la nona e la decima, a condizione che siano rappresentati almeno tre continenti. In caso contrario, venivano ripescate le migliori nazioni provenienti da un altro continente. Ultimi tre posti assegnati anche in questo caso con il Test Event di Rio 2016.
L'EDIZIONE DI LONDRA 2012
Dopo la delusione di Pechino, in cui l'Italia aveva chiuso al quarto posto tra le polemiche per una valutazione, a detta delle azzurre, troppo severa, le ''Farfalle'' sono tornate sul podio a Londra. Il sestetto composto da Elisa Bianchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk e Andreea Stefanescu aveva chiuso al terzo posto, alle spalle dell'irraggiungibile Russia e della Bielorussia. La gara individuale aveva visto un altro successo russo, quello di Evgenija Kanaeva, già campionessa a Pechino, che in seguito si è ritirata ed è diventata mamma. Sul podio con lei, la sua connazionale Daria Dmitrieva e la bielorussa Liubov Charkashyna.
 

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